Puglia mon amour – 10 giorni di puro godimento

Sono da poco tornato da un viaggio di 10 giorni in Puglia, la mia terra, dove ho deciso di festeggiare i miei 40 anni, circondato dalla mia famiglia e i miei amori. In attesa di un nuovo viaggio fotografico, questa è stata un’ottima occasione per immergermi nelle atmosfere, gli odori, i suoni e i sapori della mia terra natia. Questa volta ho lasciato a casa il corredo Leica perchè ho intenzione di organizzare un paio di sessioni di Food Photography, per fotografare un po’ di cibo tipico pugliese e produrre nuovo materiale per la vendita. Per questo motivo, ho portato con me la Canon 5D mk III, con le lenti  24-70mm f2.8 e 100mm f2.8 macro, che poi è quella che utilizzo di piu’ per questo genere di fotografia (leggi sotto).

Casa dolce casa, a tavola da mamma, il giorno dei miei 40 anni.

Dalle mie parti, tutta la vita ruota intorno al cibo, tutto viene fatto in funzione di pranzo e cena e, di giorno in giorno, si discute cosa mangiare e preparare per il giorno successivo. Mia madre mi aveva chiesto gia da una settimana cosa volessi mangiare.., 🙂
Appena atterrato in mattinata, con un volo Ryanair da Charleroi a Bari, dopo un paio di ore eccomi seduto davanti ad una bella tavola ricca di sapori pugliesi: ricotta fresca, mozzarelle, focaccia, carciofi ripieni, calzone e tanto tanto altro, tutto magistralmente preparato dalla mia splendida mamma. Subito un pieno di goduria made in Puglia. E finalmente, dopo tanti anni, ho riassaggiato il mio frutto di mare preferito, i ricci di mare… semplicemente deliziosi!
Questo, il 4 marzo, è il giorno del mio compleanno, percio’ non posso trattenermi, devo mangiare tutto, anche se lo festeggiamo al ristorante il giorno dopo.

E per dolce, le famose “Tette delle monache”, un delirio per i sensi, un soffice pasticcino ripieno di crema pasticcera. Buonissimime, ma una bella iniezione di calorie.

Basta solo questo per convincervi a venire in Puglia, vero? 🙂

Deejay Ten a Bari, run like a “pulp” (polpo, in dialetto)

Il primo tagliando per i miei 40 anni arriva subito il giorno dopo averli compiuti, con una corsa di 10km alla Deejay Ten di Bari, in una ventosa e fresca domenica di marzo. L’evento è bellissimo, 10mila persone, tutti con la stessa voglia di correre e di divertirsi. In realtà non ho corso tutti i 10km perchè, correndo sul lungomare, mi veniva sempre voglia di fare qualche foto, cosi’ di tanto in tanto mi sono fermato per fotografare (con l’iphone), i pescatori baresi che orgogliosi mostrano i polpi appena arricciati, o aprono i frutti di mare freschi.

 

L’arricciatura dei polpi, che consiste nello sbattere ripetutamente per terra un polpo per renderlo piu’ tenero e quindi arricciarne i tentacoli,  è una delle scene piu’ tipiche e fotogeniche che vi capiterà di incontrare se passeggiate sul lungomare di Bari, qualsiasi giorno della settimana Tutta Bari in una foto: la birra Peroni, un uomo che apre le cozze crude, il mare.

I festeggiamenti dei miei 40 anni

Sarò sincero, so che si dice sempre cosi’, ma davvero, me ne sento la metà, non 40 di certo. Ma tant’è, per memoria futura, eccomi qua a festeggiarlo, in un ottimo ristorante a Monopoli, con i miei piu’ grandi amori: mio padre e mia madre. What else?

Prima di arrivare alla torta pero’, siam dovuti passare attraverso piatti FANTASTICI, come questo spaghetto ai ricci di mare, poesia e libidine ai massimi livelli. ADORO

Per chi fosse interessato, consiglio vivamente questo ristorante nella splendida cittadina di Monopoli:

Terrazzamare – non la solita trattoria, ma piatti curatissimi e di alta qualità, personale e ambiente molto piacevole e serio. Il titolare, un veneto, molto simpatico e competente.
https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g652003-d10210325-Reviews-Terrazzamare-Monopoli_Province_of_Bari_Puglia.html

Un salto nel Salento

Piccola parentesi del mio soggiorno in Puglia, un passaggio in salento, dove vivono i miei suoceri e le uniche foto che ne testimoniano il passaggio, riguardano lo splendido mare di San Pietro in Bevagna e il pasticciotto leccese (dolce in pasta frolla ripieno di calda crema pasticcera), per una bella colazione a piazza Sant’Oronzo a Lecce.

Il pasticciotto leccese è stato poi uno dei soggetti del photoshooting sul cibo, immagini che pubblichero’ nei prossimi giorni…

Photoshooting di Food

E dopo qualche giorno di pura vacanza, eccomi pronto per dedicarmi un po’ all’amata fotografia. Come avevo gia programmato, ho organizzato una sessione di Food Photography, fatta in casa, con due speciali assistenti: mia madre (alle luci) e mio padre (setting e modello). 🙂

Uno dei soggetti di punta che da tempo volevo fortografare (e finalmente ci sono riuscito), sono i ricci di mare. Le loro foto sono, stranamente, molto rare nei maggiori siti di microstock, come Fotolia o Shutterstock e non mi spiego il perché. SI tratta di soggetti molto fotogenici oltre che molto rinomati dal punto di vista culinario, non solo in Italia. Tant’è che al momento in cui scrivo questo articolo, dopo soli due giorni dalla loro pubblicazione, ne ho gia vendute 10! Fantastico.

Nei prossimi giorni publichero’ i risultati di questa due giorni di photoshooting. con piu’ dettagli tecnici, intanto ecco la lista dei soggetti fotografati: ricci di mare, orobanche (sporchia), asparagi, fave, carciofi, focaccia barese, fichi secchi, cipollotto, zeppoline. pasticciotto.

Grazie a questo photoshooting, ho prodotto la bellezza di quasi 600 nuove immagini gia in vendita sui maggiori siti di fotografia di stock!

In giro per Mola di Bari, il mio paese.

Quando sono a Mola, la cosa che amo di piu fare è camminare tra i vicoli, i  parchi e i mercati, senza una meta in particolare, ma solo per osservare tutto quello che succede intorno, lo scorrere pigro e rumoroso della vita al sud Italia. Camminando di mattina, vengo avvolto dal dolce profumo dei cornetti caldi e del caffè che esce dalle porte dei bar sempre pieni ed affollati, perchè da noi la giornata comincia sempre in un bar. Quando ci passo davanti rallento per ascoltare i discorsi degli uomini seduti ai tavolini o al bancone: sono 90% sul calcio, 10% sui problemi della politica locale.

Tra i vicoli invece, si incontrano per lo piu’ le donne che vanno a fare la spesa, mentre dalle porticine delle case escono i profumi di quello che si mangerà a pranzo, e la fame ti arriva gia molto prima. E allora mi diverto ad inseguire tutti questi odori e cerco di indovinarne l’origine, quale piatto di pasta o verdura si sta preparando. Quando vedo due o tre donne che parlottano, rallento per ascoltare i loro discorsi che sono 90% pettegolezzi su fatti accaduti o persone, 10% problemi di salute.

 

In tarda mattinata poi, capita per forza di passare davanti ad un panificio da cui inesorabilmente arriva il profumo della tipica focaccia barese: nessuno puo’ resistere alla tentazione di coprare una fetta, rigorosamente triangolare, ancora fumante, e mangiarla nonostante l’opulento pranzo che ti aspetta da li a poco…

Nel pomeriggio invece, il mio rito è sempre e solo quello: aspettare le barche che “scendono” (cosi’ si dice nel dialetto molese”) e portano il pescato freschissimo al mercato del pesce. Ed anche qui è una esplosione di colori, suoni e odori, una musica a me familiare e che risveglia ogni senso del mio corpo.

Prima di ripartire, ancora un saluto al mare

L’utimo giorno, ho fatto quello che faccio sempre prima di ogni partenza: una camminata solitaria lungo il porticciolo, per fare un carico di energia positiva che solo il mio mare sa darmi. Accarezzato dal vento, ho letto qualche riga del libro di Claudio Pellizzeni, “L’orizzonte, ogni giorno, un po’ più in là”, che racconta il suo incredibile viaggio, il giro del mondo senza prendere aerei, dopo aver abbandonato il suo comodo ma piatto lavoro d’ufficio. Un libro pieno di emozioni e storie interessanti, il racconto di un lungo viaggio che spero di poter fare anche io, presto, molto presto…

 

Arrivederci Mola, arrivederci Puglia!

Sabino

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