Slow travel: from Luxembourg city to Mola di Bari, Puglia by train ( with a Leica Q)

Finally, It is time to be on the road again, or, in this case, on the rails… Yes, indeed, this time I’ve decided to start my journey at a much slower pace. because I want to enjoy and feel it.

When and how the idea was born

Before getting on board for my next long distance trip (I’ll tell you where soon…), I have few days free and I need to reach my hometown, Mola di Bari, in the south of Italy. Of course,  by instinct, the first thing I would do is to go to Ryanair website and book a direct flight that in only 2 hours will bring me home.

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Featured! New photo publications in Uk and Italy…

Selling on the stock photos agencies as Fotolia and Shutterstock it is great but it has the downside of not knowing who bought my pictures and where they will be printed and published. So, time to time, either I do a research on my name on Google, or someone just writes me saying “hey, I’ve seen a picture there that seems one of yours…”.

And here are two new features that iI discovered in these days, coming from UK and Italy.

1. Featured in a Shopping Center giant installation (Italy)

In this case, my daddy reported me this, while walking in this huge shopping center, Auchan, in Casamassima, province of Bari, south of Italy, the place where I came from, actually. He spotted this giant print promoting my region and he immediately recognized as my photo, also because he was with me when I shoot it, in 2013.

I well remember this shot as it was the first time in my life I forgot my camera equipment at home while traveling to the south of Italy. Don’t ask me how it happens, but I realized that I left the bag at home when I parked at the airport, so it was too late…. Imagine how shocked I was… 🙂

Hopefully, I had my first ever bought reflex camera still at my parent’s home, an old Canon Eos 450D with a zoom lens Tamron 17-50 f2.8

Here is the original picture that was shot in Puglia region, in the countryside around my hometown, Mola di Bari. It’s about ancient olive trees in a field of red and green salads.

Canon Eos 450D – Tamron 17-50 f2.8 at 30mm

Here are some few more shots from that day:

2. Featured on The Telegraph (UK)

Today, while searching on Google typing my name, I spotted this new feature. Anyway, this is not the first time my pictures appear on this famous magazine. Probably they always check and buy pictures from my portfolio at Fotolia. A happy customer then 🙂

The online pages of The Telegraph, in the Travel section, have published an article about Malawi, Africa, featuring a couple of my pictures.

The full article can be read here:

http://www.telegraph.co.uk/travel/destinations/africa/malawi/articles/malawi-amazing-facts-about-the-country/


These pictures were taken during my wonderful and unforgettable overland journey between Malawi and Zambia with AfricaWildTruck, a great specialized travel agency based in Malawi.

If you dream a trip to Africa, I highly recommend it!

More success stories on my website

If you want to see some more features or success stories, I’m collecting them on my personal website here:

http://www.sabinoparente.com/p745087375

That’s all for today. If you spot one of my pictures on the web or in real places,
please do not hesitate to report it to me, I will be very grateful.

Grazie mille,
Sabino

Food Photography: i ricci di mare

Questa volta, il soggetto del mio photo shooting è uno straordinario frutto di mare, simbolo della mia terra e delizia per il palato: il riccio di mare.  Spinoso ma elegante, scrigno dei più pregiati sapori e profumi del mare, questo invertebrato marino è molto fotogenico grazie alla sua particolare e unica corazza di spine e all’elegante simmetria della polpa all’interno, dai colori spesso vibranti e invitanti.

Un tuffo nel passato, quando “andavamo fare i ricci”

 

Quando ero piccolo, “andare a fare i ricci” (forma dialettale per dire di andare a pescare i ricci), era una delle mie attività preferite. A quei tempi, fortunatamente, vivevamo molto piu’ in simbiosi con la natura e con il mare, senza troppe paure. Non appena cominciava l’estate, libero da impegni scolastici, mi svegliavo ogni mattina presto e la prima cosa che facevo era guardare fuori dalla finestra per “sentire” il vento. Se c’era bonaccia, assenza di vento, significava mare calmo, per cui chiamavo i miei due/tre amici e ci davamo appuntamento “giu a casa” per andare a mare “a fare i ricci”. Arrivati sulla spiaggia rocciosa, la nostra barca era uno sgangherato materassino di tela, cosi, armati di pinne, maschere, retini e coltelli, sfrontati ed un po’ incoscienti, ci spingevamo anche molto lontano dalla costa, utilizzando le nostre gambe come motore.

Arrivati sulla zona giusta, solitamente dove il fondale è ricoperto dalle lunghe e folte alghe di posidonia, ci mettevamo su la maschera subaquea, riempivamo i polmoni di tanta area, e poi dritti giu, con forti colpi di pinna, spediti fino a toccare il fondo. In quel momento, cullati dalle correnti e immersi in quel mondo ovattato e senza rumore, cominciava una eccitante caccia al tesoro, a tempo. Infilavo le mani tra le lunghe e avvolgenti alghe per spostarle fino a quando non intravedevo le nere e vivide spine.  A quel punto, con un gesto lento ma esperto, passavo il coltello al di sotto del riccio, con un colpetto lo facevo staccare dal fondo e saltare nella mano libera. Quella sensazione pungente nella mano, mi riempiva il cuore di gioia e fierezza e con pinnate forti ed orgoliose risalivo in superficie con il braccio teso verso l’alto.

Prima della testa, dalla superficie spuntava sempre la mano fiera con il riccio di mare fresco e pieno di vita.

Il set fotografico

Per ottenere un buon risultato, avevo bisogno prima di tutto che i ricci fossero pieni, con una polpa abbondante e dai colori vibranti. Un immenso grazie va alla “pescheria da Cucuzza” di Mola di Bari, del mio carissimo amico Vito, una garanzia!
Ho realizzato questo photoshooting direttamente a casa dei miei genitori, quindi in una situazione di luce naturale, proveniente da una porta finestra, e utilizzando, come appoggio, il tavolo da pranzo. Questa volta ho avuto anche due assistenti d’eccezione: mia madre (alle luci) e mio padre, assistente di scena e modello 🙂
Come si vede dalla foto di backstage sotto, il set è molto semplice, in una situazione di poco spazio, ma la cosa piu’ importante è avere sempre una grande finestra che faccia entrare quanta più luce naturale possibile. Per il resto, mi adatto con quello che ho a disposizione.

Oltre alla solita foto still life, questa volta ho anche cercato di realizzato una sequenza di foto in azione, utilizzando un modello (mio padre) mentre compie il tipico gesto “verace” di chi mangia il riccio fresco con un pezzo di pane, come si fa con la “scarpetta” nel piatto. Per realizzare questa serie, mi sono piazzato alle sue spalle, su di una sedia, cercando di ottenere una ripresa e un framing più vicino possibile al suo punto di vista ed avere quindi l’immagine finale più dinamica ed invitante.

Nessun flash, nessuna luce artificiale sono state utilizzate per realizzare questi scatti.

Lo sfondo

Sempre per ottenere uno scatto naturale e rustico, ho utilizzato come sfondo la texture di un bellissimo pannello di legno invecchiato, un tagliere, anch’esso vecchio e con molti segni di tagli ed usura, ed un bel cesto in vimini, tipico degli ambienti marinari.

La luce

Come detto prima, non amo la luce artificiale, soprattutto per il food, perchè lo renderebbe freddo e poco invitante.
Come fonte principale ho utilizzato la meravigliosa luce naturale attraverso una porta finestra e, per schiarire le ombre, in posizione opposta, un pannello A3 ricoperto di carta alluminio.

L’attrezzatura

La macchina fotografica utilizzata e’ una Canon 5D Mk III mentre come lente ho utilizzato il Canon EF 100mm Macro f2.8 IS USM per le riprese piu da vicino e il Canon EF 24-70mm f2.8 II USM per le riprese dall’alto.

Ed ecco il risultato finale




Ti piacciono le mie foto?

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Food Photography: the sea urchins

This time, the subject of my photo shooting is an extraordinary seafood, the symbol of my land, and delight to the palate: the sea urchin. Prickly but elegant coffer of the finest flavours and scents of the sea, this marine invertebrate is very photogenic thanks to its special and unique armour of thorns and to the elegant symmetry of the pulp inside, often vibrant and inviting.

A dive into my past, when “andavamo a fare i ricci”

When I was younger, “andare a fare i ricci” (dialect word to say to go fishing sea urchins), it was one of my favourite activities. At that time, hopefully, we lived much more ‘in harmony with nature and with the sea, without too many fears and distractions. As soon the summer began, free from school works, I used to wake up early every morning and the first thing I do was looking out the window to “feel” the wind. If there was “Bonaccia”, no wind, meant calm seas, I immediately called my two / three friends and we gave us an appointment “giu a casa” (down by my house) to go to the sea “a fare i ricci” (literally to make the sea urchins). Arrived on the rocky beach, our boat was a rickety canvas mattress, so, armed with flippers, masks, nets and knives, cheeky and a bit ‘reckless, swimming hard to go very far from the coast, using our legs as a motor.

Once in the right area, usually where the seabed is covered with a long, bushy seaweed Posidonia, we sat on the diving mask, we filled the lungs with a maximum area, and then straight down, with strong fin strokes, to touch bottom. At that moment, rocked by the sea currents and immersed in that world muffled and noiseless, we began an exciting treasure hunt. I slipped my hands through the long, enveloping algae to move them up until Ii spot the black and vivid thorns. Then, with a slow but experienced movement, I passed the knife right below the urchin, and with a tap, I detached it from the bottom so to let it jump in my free hand. That stinging sensation in the hand, filled my heart with joy and pride and with strong and proud fin strokes I climbed to the surface with the arm upwards.

The hand holding the fresh and alive sea urchins appears to the surface always before the head.

The photography set

To get a good result, I needed first of all that the sea urchins were full, with an abundant pulp and vibrant colors. A huge thanks goes to “pescheria da Cucuzza” of Mola di Bari, my dear friend Vito, a guarantee!

I made this photo shooting directly at my parents’ house, so in a situation of natural light coming from a window door, and using, as a support, the dining table. This time I also had two outstanding assistants: my mother (at the lights) and my father, stage assistant and model 🙂

As seen from backstage photos below, the set is very simple, in a situation of limited space, but the most ‘important is to always have a big window that get as much natural light as possible. For the rest, I fit with what I have available.

Apart from the usual still life photo, this time I also tried to build a sequence of photos in action, using a model (my father) while performing the typical genuine gesture of who eats the fresh pulp with a piece of bread, as the typical “scarpetta” in the pot. To realise this series, I placed myself behind him, on a chair, trying to get a framing as close as possible to his point of view, and therefore have the final image more dynamic and inviting.

No flash or artificial lights have been used to achieve these shots

The background

The basic idea was to get a natural shooting and warm, rustic, simple, home-style atmosphere. So I have used as the background of a beautiful texture of aged wood panel, and a cutting board, also old and with many cuts and signs of wear, and a beautiful wicker basket.

The light

As said before, I do not like artificial light, especially for the food, because it would make it cold and not appealing.
As the main source, I used the wonderful natural light through a glass door and, to open the shadows, in the opposite position, an A3 panel covered with aluminium foil.

The equipment

The camera used is a Canon 5D Mk III and as the lens, I used the Canon EF 100mm f2.8 Macro for the close-up frames and the Canon EF 24-70mm f2.8 II USM, for the top views.

And here is the final result:




Do you like my pictures?

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Food Photography: Zeppole, St. Joseph’s Day Traditional Italian Pastries

The subject of this new photo shooting is a dessert that takes me back in time to my childhood, when the days leading up to Father’s Day, the house was filled with a sweet scent of hot beignets and custard. I’m talking of “Zeppole di San Giuseppe”, delicious baked buns (also fried), filled with custard and decorated with icing sugar and cherry.

A pastry for daddy

According to tradition, these creamy donuts, are served on St. Joseph’s day, when Italy is celebrating Father’s Day. The days before this celebration, in my native village, Mola di Bari, in almost all the houses are already beginning to prepare the donuts, and local bakeries are full.

I’m lucky to have an amazing chef, my mom, and for my photo shooting I used the Zeppole di San Giuseppe prepared right from her.

The photography set

I made this photo shooting directly at my parents’ house, so in a situation of natural light coming from a window door and using, as a support, the dining table.

No flash, no artificial light have been used to achieve these shots.

The background

The basic idea was to get a natural shooting and warm, rustic, simple, home-style atmosphere. So I have used as the background of a beautiful texture of aged wood panel, and a cutting board, also old and with many cuts and signs of wear.

The light

As said before, I do not like artificial light, especially for the food, because it would make it cold and not appealing.
As the main source I used the wonderful natural light through a glass door and,  to open the shadows, in the opposite position, an A3 panel covered with aluminum foil.

The equipment

The camera used is a Canon 5D Mk III and as lens, I used always and only the Canon EF 100mm f2.8 Macro, being the subject small and full of texture and details. I prefer to use the tele objective also to flatten the perspective and have a more ‘pleasant blur.

And here is the final result:


Do you like my pictures?

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Food Photography: Le zeppole di San Giuseppe

Il soggetto di questo mio nuovo photoshooting è un dolce che mi riporta indietro nel tempo, alla mia infanzia, quando, i giorni che precedevano la festa del papà, la casa si riempiva di un dolce profumo di bigne caldi e crema pasticcera. Sto parlando delle Zeppoline di San Giuseppe, deliziose ciambelline al forno (ma anche fritte), ripiene di crema pasticcera e decorate con zucchero a velo e amarena.

Un dolce per papà

La tradizione vuole che queste ciambelline cremose, vengano servite il giorno di San Giuseppe, quando in Italia si festeggia la festa del papà. Nei giorni antecedenti questa festa, nel mio paese nativo, Mola di Bari, in quasi tutte le case si cominciano gia a preparare le zeppole, e i panifici ne sono pieni.

Ho la fortuna di avere una mamma cuoca straordinaria e per il mio servizio ho utilizzato le Zeppole di San Giuseppe preparate proprio da mia madre.

Il set fotografico

Ho realizzato questo photoshooting direttamente a casa dei miei genitori, quindi in una situazione di luce naturale, proveniente da una porta finestra, e utilizzando, come appoggio, il tavolo da pranzo.

Nessun flash, nessuna luce artificiale sono state utilizzate per realizzare questi scatti.

Lo sfondo

L’idea di base era quella di ottenere uno scatto naturale e caldo, rustico, un’atmosfera semplice e casereccia. CosÌ ho utilizzato come sfondo la texture di un bellissimo pannello di legno invecchiato, ed un tagliere, anch’esso vecchio e con molti segni di tagli ed usura.

La luce

Come detto prima, non amo la luce artificiale, soprattutto per il food, perchè lo renderebbe freddo e poco invitante.
Come fonte principale ho utilizzato la meravigliosa luce naturale attraverso una porta finestra e, per schiarire le ombre, in posizione opposta, un pannello A3 ricoperto di carta alluminio.

L’attrezzatura

La macchina fotografica utilizzata e’ una Canon 5D Mk III mentre come lente ho utilizzato sempre e soltanto il Canon EF 100mm Macro  f2.8, essendo il soggetto piccolo e ricco di texture e particolari. Preferisco utilizzare il tele anche per appiattire la prospettiva ed avere uno sfocato piu’ gradevole.

Ed ecco il risultato finale


Ti piacciono le mie foto?

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Puglia mon amour – 10 giorni di puro godimento

Sono da poco tornato da un viaggio di 10 giorni in Puglia, la mia terra, dove ho deciso di festeggiare i miei 40 anni, circondato dalla mia famiglia e i miei amori. In attesa di un nuovo viaggio fotografico, questa è stata un’ottima occasione per immergermi nelle atmosfere, gli odori, i suoni e i sapori della mia terra natia. Questa volta ho lasciato a casa il corredo Leica perchè ho intenzione di organizzare un paio di sessioni di Food Photography, per fotografare un po’ di cibo tipico pugliese e produrre nuovo materiale per la vendita. Per questo motivo, ho portato con me la Canon 5D mk III, con le lenti  24-70mm f2.8 e 100mm f2.8 macro, che poi è quella che utilizzo di piu’ per questo genere di fotografia (leggi sotto).

Casa dolce casa, a tavola da mamma, il giorno dei miei 40 anni.

Dalle mie parti, tutta la vita ruota intorno al cibo, tutto viene fatto in funzione di pranzo e cena e, di giorno in giorno, si discute cosa mangiare e preparare per il giorno successivo. Mia madre mi aveva chiesto gia da una settimana cosa volessi mangiare.., 🙂
Appena atterrato in mattinata, con un volo Ryanair da Charleroi a Bari, dopo un paio di ore eccomi seduto davanti ad una bella tavola ricca di sapori pugliesi: ricotta fresca, mozzarelle, focaccia, carciofi ripieni, calzone e tanto tanto altro, tutto magistralmente preparato dalla mia splendida mamma. Subito un pieno di goduria made in Puglia. E finalmente, dopo tanti anni, ho riassaggiato il mio frutto di mare preferito, i ricci di mare… semplicemente deliziosi!
Questo, il 4 marzo, è il giorno del mio compleanno, percio’ non posso trattenermi, devo mangiare tutto, anche se lo festeggiamo al ristorante il giorno dopo.

E per dolce, le famose “Tette delle monache”, un delirio per i sensi, un soffice pasticcino ripieno di crema pasticcera. Buonissimime, ma una bella iniezione di calorie.

Basta solo questo per convincervi a venire in Puglia, vero? 🙂

Deejay Ten a Bari, run like a “pulp” (polpo, in dialetto)

Il primo tagliando per i miei 40 anni arriva subito il giorno dopo averli compiuti, con una corsa di 10km alla Deejay Ten di Bari, in una ventosa e fresca domenica di marzo. L’evento è bellissimo, 10mila persone, tutti con la stessa voglia di correre e di divertirsi. In realtà non ho corso tutti i 10km perchè, correndo sul lungomare, mi veniva sempre voglia di fare qualche foto, cosi’ di tanto in tanto mi sono fermato per fotografare (con l’iphone), i pescatori baresi che orgogliosi mostrano i polpi appena arricciati, o aprono i frutti di mare freschi.

 

L’arricciatura dei polpi, che consiste nello sbattere ripetutamente per terra un polpo per renderlo piu’ tenero e quindi arricciarne i tentacoli,  è una delle scene piu’ tipiche e fotogeniche che vi capiterà di incontrare se passeggiate sul lungomare di Bari, qualsiasi giorno della settimana Tutta Bari in una foto: la birra Peroni, un uomo che apre le cozze crude, il mare.

I festeggiamenti dei miei 40 anni

Sarò sincero, so che si dice sempre cosi’, ma davvero, me ne sento la metà, non 40 di certo. Ma tant’è, per memoria futura, eccomi qua a festeggiarlo, in un ottimo ristorante a Monopoli, con i miei piu’ grandi amori: mio padre e mia madre. What else?

Prima di arrivare alla torta pero’, siam dovuti passare attraverso piatti FANTASTICI, come questo spaghetto ai ricci di mare, poesia e libidine ai massimi livelli. ADORO

Per chi fosse interessato, consiglio vivamente questo ristorante nella splendida cittadina di Monopoli:

Terrazzamare – non la solita trattoria, ma piatti curatissimi e di alta qualità, personale e ambiente molto piacevole e serio. Il titolare, un veneto, molto simpatico e competente.
https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g652003-d10210325-Reviews-Terrazzamare-Monopoli_Province_of_Bari_Puglia.html

Un salto nel Salento

Piccola parentesi del mio soggiorno in Puglia, un passaggio in salento, dove vivono i miei suoceri e le uniche foto che ne testimoniano il passaggio, riguardano lo splendido mare di San Pietro in Bevagna e il pasticciotto leccese (dolce in pasta frolla ripieno di calda crema pasticcera), per una bella colazione a piazza Sant’Oronzo a Lecce.

Il pasticciotto leccese è stato poi uno dei soggetti del photoshooting sul cibo, immagini che pubblichero’ nei prossimi giorni…

Photoshooting di Food

E dopo qualche giorno di pura vacanza, eccomi pronto per dedicarmi un po’ all’amata fotografia. Come avevo gia programmato, ho organizzato una sessione di Food Photography, fatta in casa, con due speciali assistenti: mia madre (alle luci) e mio padre (setting e modello). 🙂

Uno dei soggetti di punta che da tempo volevo fortografare (e finalmente ci sono riuscito), sono i ricci di mare. Le loro foto sono, stranamente, molto rare nei maggiori siti di microstock, come Fotolia o Shutterstock e non mi spiego il perché. SI tratta di soggetti molto fotogenici oltre che molto rinomati dal punto di vista culinario, non solo in Italia. Tant’è che al momento in cui scrivo questo articolo, dopo soli due giorni dalla loro pubblicazione, ne ho gia vendute 10! Fantastico.

Nei prossimi giorni publichero’ i risultati di questa due giorni di photoshooting. con piu’ dettagli tecnici, intanto ecco la lista dei soggetti fotografati: ricci di mare, orobanche (sporchia), asparagi, fave, carciofi, focaccia barese, fichi secchi, cipollotto, zeppoline. pasticciotto.

Grazie a questo photoshooting, ho prodotto la bellezza di quasi 600 nuove immagini gia in vendita sui maggiori siti di fotografia di stock!

In giro per Mola di Bari, il mio paese.

Quando sono a Mola, la cosa che amo di piu fare è camminare tra i vicoli, i  parchi e i mercati, senza una meta in particolare, ma solo per osservare tutto quello che succede intorno, lo scorrere pigro e rumoroso della vita al sud Italia. Camminando di mattina, vengo avvolto dal dolce profumo dei cornetti caldi e del caffè che esce dalle porte dei bar sempre pieni ed affollati, perchè da noi la giornata comincia sempre in un bar. Quando ci passo davanti rallento per ascoltare i discorsi degli uomini seduti ai tavolini o al bancone: sono 90% sul calcio, 10% sui problemi della politica locale.

Tra i vicoli invece, si incontrano per lo piu’ le donne che vanno a fare la spesa, mentre dalle porticine delle case escono i profumi di quello che si mangerà a pranzo, e la fame ti arriva gia molto prima. E allora mi diverto ad inseguire tutti questi odori e cerco di indovinarne l’origine, quale piatto di pasta o verdura si sta preparando. Quando vedo due o tre donne che parlottano, rallento per ascoltare i loro discorsi che sono 90% pettegolezzi su fatti accaduti o persone, 10% problemi di salute.

 

In tarda mattinata poi, capita per forza di passare davanti ad un panificio da cui inesorabilmente arriva il profumo della tipica focaccia barese: nessuno puo’ resistere alla tentazione di coprare una fetta, rigorosamente triangolare, ancora fumante, e mangiarla nonostante l’opulento pranzo che ti aspetta da li a poco…

Nel pomeriggio invece, il mio rito è sempre e solo quello: aspettare le barche che “scendono” (cosi’ si dice nel dialetto molese”) e portano il pescato freschissimo al mercato del pesce. Ed anche qui è una esplosione di colori, suoni e odori, una musica a me familiare e che risveglia ogni senso del mio corpo.

Prima di ripartire, ancora un saluto al mare

L’utimo giorno, ho fatto quello che faccio sempre prima di ogni partenza: una camminata solitaria lungo il porticciolo, per fare un carico di energia positiva che solo il mio mare sa darmi. Accarezzato dal vento, ho letto qualche riga del libro di Claudio Pellizzeni, “L’orizzonte, ogni giorno, un po’ più in là”, che racconta il suo incredibile viaggio, il giro del mondo senza prendere aerei, dopo aver abbandonato il suo comodo ma piatto lavoro d’ufficio. Un libro pieno di emozioni e storie interessanti, il racconto di un lungo viaggio che spero di poter fare anche io, presto, molto presto…

 

Arrivederci Mola, arrivederci Puglia!

Sabino

Puglia mon amour – 10 days of pure enjoyment

I have recently returned from a 10 day trip in Puglia, my homeland, where I decided to celebrate my 40 years, surrounded by my family and my loved. Waiting for a new photographic journey, this was a great opportunity to immerse me in the atmosphere, the smells, the sounds and the flavours of my homeland. This time I left home the Leica kit because I’m going to arrange a few of Food Photography sessions, to photograph a bit ‘typical Apulian food and produce new material for sale. For this reason, I have brought with me the Canon 5D Mk III, with 24-70mm f2.8 and 100mm f2.8 macro lenses, which then is that I use more ‘for this kind of photography (see below).

Home sweet home, with my “mamma”‘, the day of my 40 years bday.

Where I come from, all life revolves around food, everything is done in the function of the dinner and lunch, day by day, we discuss what to eat and prepare for the next day. My mother had asked me already for a week in advance, what I wanted to eat for this day .. 🙂

Just landed in the morning, with a Ryanair flight from Charleroi to Bari, after a couple of hours here I am sitting at a table full of wonderful flavours: fresh ricotta cheese, mozzarella, focaccia barese, stuffed artichokes, calzone and much much more, all masterfully prepared from my beautiful mother. And finally, after so many years, I tested again my favorite seafood, the sea urchins … simply delicious!
This, on March 4th, is the day of my birthday, so ‘I can not be on diet, I have to eat everything, even if you I will celebrate my birthday the next day at the restaurant.

And for dessert, the famous “Tits of the nuns”, a soft pastry filled with cream. Wonderful, but a good injection of calories.

This should be enough to convince you to come to Puglia, isn’t? 🙂

Deejay Ten in Bari, run like a “pulp” (octopus, in slang)

The first service for my 40 years now comes the day after, with a run of 10km to the Deejay Ten in Bari, in a windy and cool Sunday in March.  The event is beautiful, 10 thousand people, all with the same desire to run and have fun. Actually, I did not run all the 10km, because while running on the seaside, I was always tempted to take pictures, so ‘from time to time, I stopped to take pictures (with the iPhone), to the fishermen that proudly shows just curled octopus or open up fresh seafood.

The curl of octopus, which consists of repeatedly banging on the floor an octopus to make it more ‘tender and so curling the tentacles, is one of the most’ typical photogenic scenes that you may encounter if you walk along the waterfront of Bari, any day of the week
Tutta Bari in una foto: la birra Peroni, un uomo che apre le cozze crude, il mare.

Celebrating my 40’s

I’ll be honest, I know people use to say so, but really, I feel half, like 20 years old, not 40 certainly. But anyhow, for future reference, I am here to celebrate it in a very good restaurant in Monopoli, with my most ‘great loves: my father and my mother. What else?

Before having the cake, however, ‘we are due to go through FANTASTIC dishes, like this spaghetti with sea urchins, poetry and lust at the highest levels. LOVE

For those who may interest, I highly recommend this restaurant in the beautiful town of Monopoli:

Terrazzamare – not the usual “trattoria”, but delicate dishes and high quality food, other than a very pleasant environment and gentle staff. The owner, a Venetian, is also very friendly and competent.
https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g652003-d10210325-Reviews-Terrazzamare-Monopoli_Province_of_Bari_Puglia.html

Greetings from Salento

Small parenthesis of my stay in Puglia, a passage in Salento, the southern part of the region, home to my in-laws . The only pictures that testify this passage, concerns the wonderful seaside of San Pietro in Bevagna and a breakfast in Sant’Oronzo square in Lecce with the typical “pasticciotto” (sweet custard pastry filled with hot cream).

Two days of homemade Food Photography session

And after a few days of pure vacation, I am ready to devote myself a little ‘to my loved photography. As I had already planned, I organised a homemade Food Photography session, with two special assistants: my mother (at the lights) and my father (setting and model). 🙂

One of the subjects who I wanted to photograph since a long time and finally managed to do it are the beautiful sea urchins. Their photos are, oddly enough, very rare in the major microstock sites like Fotolia and Shutterstock, and I can not explain why. This is a very photogenic subject as well as very popular in the culinary world, not only in Italy. So much so that at the time of writing this post, after only two days from publications, I have already sold 10 pictures! Fantastic.

In the coming days I’ll post ‘the results of this two-day photoshooting. with more ‘technical details, meanwhile here is the list of your subjects: sea urchins, orobanche (Sporchia), asparagus, beans, artichokes, focaccia barese, dried figs, spring onion, zeppoline (typical Italian pastry with cream filling).

Thanks to this photoshooting, I produced the beauty of almost 600 new images already on sale on the major microstockstock sites!

Chilling in Mola di Bari, my village.

When I’m in Mola, the thing I love the most to do is to walk through the alleys, parks and markets, with no in particular goal, but only to observe everything going on around, the flow of the sluggish and noisy life in southern Italy. Walking in the morning, I come wrapped by the sweet scent of warm croissants and coffee coming out of the doors of the bars, always full and crowded, because here the day always starts in a bar. When I pass I slow down to listen to the speeches of the men sitting at the tables or at the counter: they are 90% on the football, 10% about the local political problems.

Among the alleys instead, I meet mostly women who go to the grocery store, while the little doors send out the scents of what they will have for lunch, and hunger will come already much earlier. And then I have fun chasing all these smells and try to guess the origin, which pasta or vegetables are brewing. When I see two or three women whispering, then I slow down to listen to their speeches that are 90% gossip about family facts or people, 10% of health problems.

In the late morning then, happens inevitably to pass by a local bakery from which comes the scent of the typical focaccia Barese: no one can resist buying a slice, strictly triangular, still smoking, and then eating it despite the opulent lunch you expect to have just a little later …

And finally, in the afternoon, my ritual is always just the same: wait for the boats to come back and bring the fresh fish at the fish market. And here is an explosion of colours, sounds and smells, a familiar music to me, that awakens every sense of my body.

Before leaving, a last greeting to the sea

The last day, I do what I always do before every departure: a solitary walk along the marina bay, to recharge with positive energy that only my sea can give me. I stop for a little to read a few lines of the book by Claudio Pellizzeni, “L’orizzonte, ogni giorno, un po’ più in là” which recounts his amazing journey around the world without taking any flight, after abandoning his comfortable but flat office work. A book full of excitement and interesting stories, the tale of a long journey that I hope I can do it too, soon, very soon…

 

Arrivederci Mola, arrivederci Puglia!

Sabino

Bari and Beyond – featured on Flydoscope cover mag by Luxair!

This week opens with a nice news: a picture of me taken in Bari, in the iconic “Nderr to the lanz”, with the fisherman curling two beautiful fresh octopus, was used as the cover of the official magazine of Luxair to promote precisely flights to Bari.

Double pride for me, the use of my photo on the cover and the promotion of my country of origin, Puglia.

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Orecchiette baresi, inside the old town Bari.

Bari vecchia, the old town of this beautiful city on the seaside of Puglia, south of Italy, has a strong tradition about home made pasta, especially the orecchiette, these tiny delights that match perfectly with turnips or tomato sauce… mhhh…

No, you cannot miss it, and before even thinking to photograph it, you must first try it 🙂

My roots are from this sunny side of Italy, from a small town just few kilometers from Bari and, shame on me, i’ve never had the opportunity to walk and photograph the old town, the famous Bari Vecchia, a place full of life and traditions, like the “nonna” making home made “orecchiette baresi” using an ancient technique handed down from grandmother to grandmother.

Finally, few days ago, i was spending some time with my family, the weather was nice, of course, and i decided to go, with my lovely Fuji X-T1 in my hand, looking for a “nonna” making orecchiette in Bari Vecchia.

And i found a delicious one, not a touristic spot, but a real Nonna, in a tiny and cosy house full of holy statues and saints. The lady let me enter in her place and that’s already something that i miss here in Luxembourg where i actually live: the human contact with anyone, without any suspicion, like being part of a big family.

We started a nice conversation about family and life while she was continuously making orecchiette without even looking at the table, with smooth and natural movements of her hands. Like a magician, the little pieces of pasta were rolling on the table, as seconds that mark the time of her life. Oh it was so beautiful, breathing life…

I took many pictures, there was not much light inside but i didn’t use any flash just because i wanted to catch the actual atmosphere in the room, a kind of holy place.

Then of course i bought a little bag of fresh pasta and i can tell you how delicious was once on my table, cooked by my mum… Buonissima! 🙂