18 foto del deserto di Tabernas, fotografato con la Leica SL

Dopo il racconto del mio viaggio nel deserto, è ora il momento di pubblicare le foto scattate con la mia nuova Leica SL.
Questa, è stata la prima volta perché, come gia scritto in un post di qualche giorno fa, l’ho ricevuta solo due giorni prima della partenza per l’Andalusia, senza neanche aver tempo di familiarizzare ocn i settaggi e i pulsanti.

Amore a prima vista – Impressioni al primo utilizzo…

Gia rassicurato dagli elogi letti in giro e dal parere più che entusiasmante del mio caro amico e fornitore Ryuichi di NOC, le prime impressioni d’uso sono state molto positive, più di quanto mi aspettassi. Onestamente, passando dalla splendida Leica M alla Leica SL, ero convinto di perdere quella fantastica maneggevolezza e discrezione tipica della M. Invece no, tutt’altro.

La Leica SL tra le mani è molto piacevole e non è “grossa” come si legge spesso in giro, anzi. È un pò più alta, ma molto meno profonda rispetto ad una dslr, per esempio.

 

Il menu, nel tipico stile Leica, è molto semplice ed intuitivo, e questo ne ha facilitato sicuramente il primo utilizzo.

Non avendo molto tempo per esplorare tutti i settaggi, prima di cominciare a scattare, mi sono assicurato almeno di impostare i parametri più importanti, per non rischiare brutte sorprese una volta scaricate le foto.
Il pulsante che ho da subito amato e che mi ha fatto felicissimo, è il piccolo joystick sul retro che permette di zoomare nel viewfinder e quindi mettere a fuoco con molta precisione.

Il viewfinder poi, è tanta roba, ampio, luminoso e con una definizione fantasticsa. Non ho sentito francamente la mancanza del mirino ottico.

Quali lenti

Per questa sessione fotografica ho utilizzato le seguenti lenti, con relativi adattatori Novoflex:

  • Leica Summicron M 50 f2
  • Voigtlander Skopar M 21mm F4
  • Pentacon M42 135mm f2.8

18 foto del deserto di Tabernas, fotografato con la Leica SL

(post produzione con Adobe Lightroom)

 

Summicron M 50mm – f6.8 – 1/320 sec. – ISO 100

Summicron M 50mm – f8 – 1/400 sec. – ISO 100

Pentacon 135mm – f6.8 – 1/320 sec – ISO 100

Pentacon 135mm – f6.8 – 1/320 sec – ISO 100

Pentacon 135mm – f8 – 1/160 sec – ISO 100

Summicron M 50mm – f5.6 – 1/320 sec – ISO 100

Pentacon 135mm – f6.8 – 1/500 sec – ISO 100

Pentacon 135mm – f8 – 1/200 sec – ISO 100

Voigtlander Skopar M 21mm – f11 – 1/320 sec – ISO 100

Voigtlander Skopar M 21mm – f11 – 1/320 sec – ISO 100

Summicron M 50mm – f8 – 1/320 sec – ISO 100

Summicron M 50mm – f4.8 – 1/125 sec – ISO 100

Summicron M 50mm – f4.8 – 1/400 sec – ISO 100

Summicron M 50mm – f4.8 – 1/400 sec – ISO 100

Summicron M 50mm – f5.6- 1/250 sec – ISO 100

Summicron M 50mm – f8 – 1/320 sec – ISO 100

Summicron M 50mm – f11 – 1/320 sec – ISO 100

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Grazie e a presto,
Sabino

Il trail di Wellenstein, 8km di hiking lungo la strada del vino in Lussemburgo

In attesa del prossimo viaggio e quindi per sfogare la mia insaziabile voglia di fotografare,  ho approfittato del bel tempo per immergermi nel verde delle colline lussemburghesi. A pochi chilometri dalla città infatti, c’è la “route du vin” (strada del vino), 243 chilometri attraverso un romantico paesaggio fluviale ricoperto da ettari ed ettari di vigneti che, seguendo le forme sinuose delle colline, formano dei pattern molto interessanti, un lungo percorso che costeggia appunto il fiume Mosella, uno degli affluenti principali del Reno.

Il trail di Wellenstein, lungo le tracce del Riesling.

Non sapendo esattamente dove andare, ho cercato su internet informazioni sui trail e casualmente ho scelto di fare quello che parte dal villaggio di Wellenstein e che si protrae per circa 8km, attraversando anche una riserva naturale protetta. Il vitigno coltivato in questa zona è il Riesling, dal quale deriva un ottimo vino bianco.

Ecco di seguito dove trovare tutti i dettagli e la mappa del percorso:

http://www.visitluxembourg.com/en/place/walking/circular-walk-wellenstein

 

Free Spirit ed una Leica M

La scelta della maglietta che ho indossato per questo trail non è stata casuale, ma rispecchiava esattamente la voglia di liberarmi da tutto lo stress della città per camminare e fotografare libero nella natura, come uno spirito libero, appunto. E cosi’ è stato. Con la mia fedele Leica M, e la mia splendida moglie, ho camminato per oltre due ore, portando a casa anche qualche bella foto, oltre ad una bella sensazione di benessere e serenità.

 

Ecco di seguito le foto scattate con la mia Leica M typ 262 ed il Summicron M 28 f2 ASPH:

 

Buona settimana e a presto,
Sabino

 

Photographing Polignano, with a stormy sea (and my Leica M)

Not always a cloudy day with strong winds means not being able to take good pictures, especially if you are in that wonderful land that is Puglia. These days, in fact, I am here in my hometown, to celebrate the New Year with my family and, of course, I have with me my Leica M and some lenses.

A few days ago, the weather was not the best, raised a strong wind that made me immediately think of how great it is the stormy sea, in the winter season. And so, given that just a few kilometres away from my hometown, Mola di Bari, there is the beautiful and scenic village of Polignano a Mare, perched on a cliff overlooking the sea, I did not think twice and literally ran over there to photograph.

The show, once on place, is breathtaking:
high waves breaking on the cliffs, making the village, looking like a large ship adrift at sea.

The voice of the sea is impetuous and has something magic, the wind is very strong and my legs are almost trembling when I position myself near the edge of the cliff overlooking the sea.

I always look for a human element in landscape photos

On my Leica M, I mount first the Summicron 28mm f2 ASPH, and, as I always do, when I have to photograph a landscape, I start seeking a human element to be included in the picture to make the frame even more dynamic and real. So, now I see a couple intent on getting a selfie, he has a long arm with which it holds a mobile phone, and the treasures are almost the same colour of the rock, making all so harmonious.

I do not have much time to capture the scene, 3-4 seconds maybe, not more, but on my side I have the advantage of having set zone focus, on my lens, at a distance of 3 meters and so I do not have to worry about focusing, but I can quickly point and shoot. This is one of the things I love about my Leica M: once you learn how to handle the zone focus, even if it is completely manual, it’s almost impossible to miss a shot!

Waiting for the perfect wave

You know, photography is about waiting and patience, and for that, I remain on the spot a little bit more, waiting for the perfect wave that infringes on the cliff, and that makes the picture more dramatic. I mount on the machine, the Voigtlander Skopar 21mm f4, to try to capture the majesty of the scene, including both the stormy sea and village.

I could stay there to photograph this spectacle of nature for hours, the sea is my element, it makes me feel at home, and each wave that breaks, makes me my heart palpitate.

But the sun is already high, it’s noon and the light now too strong, so I decide to go home.

Why not be back at sunset?

The wind continues throughout the day, and is too strong the call of the sea and the memory of the scenes seen in the morning, to convince me to return to Polignano just before sunset. The decision is, in fact, perfect: the landscape has a softer and more uniform light, waves are higher and the sky is now cloudy, and therefore more dramatic, the little lights that turn on at dusk, make the scene to my eyes, wonderful and surreal.

Low exposure times to capture the movement of the waves

Now I can try to make some different pictures, taking advantage of the low light and so to have lower exposure time, that allows me to capture the movement of the stormy sea. I also carry with me a small tripod Manfrotto. I try to stand in the best viewpoint and start shooting. Unfortunately, the wind is really strong, the tripod is not very stable and I try to protect him with my body and hands. With some difficulty, I can set the exposure time around 4 or 8 seconds and the result is very nice.

In this photo (my favorite), with an exposure time not so slow, the sea seems to have been designed by the brushstrokes of an artist.

Leica M, not only for street…

In this difficult situation, the Leica M worked very well, also in low light, proving, once again, that this camera system is not only good for the street, but also for landscape photos.

I leave you now to the complete gallery, with the most beautiful photos taken on this memorable day.


Stormy sea , over Polignano a Mare

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Fotografando Polignano, con il mare in tempesta (e la mia Leica M)

Non sempre una giornata nuvolosa e con forte vento significa non poter fare belle foto, soprattutto se ci si trova in quella terra meravigliosa che è la Puglia. In questi giorni, infatti, mi trovo qui, per festeggiare il nuovo anno con la mia famiglia e, ovviamente, ho con me la mia Leica M e il corredo di lenti.

Qualche giorno fa, il tempo non era dei migliori, si è alzato un vento fortissimo che mi ha fatto subito pensare a quanto sia bello il mare in tempesta, di inverno. E cosÌ, visto che a pochissimi chilometri dal mio paese di nascita, Mola di Bari, c’è lo splendido e scenografico paese di Polignano a Mare, arroccato su una falesia a picco sul mare, non ci ho pensato due volte e sono letteralmente corso a fotografarla.

Lo spettacolo, una volta sul posto, è mozzafiato:
onde altissime si infrangono sulla falesia, facendo sembrare il paese come una grande nave in balia delle onde.

La voce del mare e’ impetuosa ed ha qualcosa di magico, il vento è molto forte e mi tremano quasi le gambe quando mi posiziono vicino al ciglio della roccia a strapiombo sul mare.

Cerco sempre l’elemento umano in una foto di paesaggio

Sulla mia Leica M monto prima il Summicron 28mm f2 ASPH, e, come sempre faccio, quando devo fotografare un paesaggio, cerco un elemento umano da inserire nella foto per rendere la scena ancora più viva e reale. Così, vedo subito una coppia intenta a farsi un selfie, lui ha il braccio lungo con il quale mantiene il telefonino, e i pantaloni quasi dello stesso colore della roccia, rendendo il tutto cosÌ armonioso.

Non ho molto tempo per catturare la scena, 3-4 secondi, non di più, ma dalla mia parte ho il vantaggio di avere impostato il fuoco a zona, sulla mia lente, ad una distanza di  3 metri e cosi non devo preoccuparmi di mettere a fuoco, ma posso velocemente inquadrare e scattare. Questo è uno degli aspetti che amo della mia Leica M: una volta imparato a gestire il fuoco a zona, anche se tutto manuale, è quasi impossibile mancare uno scatto!

In attesa dell’onda perfetta

Si sa, la fotografia è fatta di attesa e pazienza, e per questo, resto sul posto un pò di tempo in più, in attesa dell’onda perfetta che si infranga sulla falesia e che renda la foto più drammatica. Monto sulla macchina il Voigtlander Skopar 21mm f4, per cercare di catturare la maestosità della scena, includendo sia il mare in tempesta che il paese.

Potrei stare li a fotografare questo spettacolo della natura per ore, il mare è il mio elemento, mi fa sentire a casa e ogni onda che si infrange mi fa palpitare il cuore.

Ma il sole è gia alto, è mezzogiorno e la luce ora troppo forte, per cui decido di tornare a casa.

Perchè non tornare al tramonto?

Il vento continua per tutta la giornata, ed è troppo forte il richiamo del mare e il ricordo dello spettacolo visto in mattinata, da convincermi a tornare a Polignano poco prima del tramonto. La decisione è di quelle giuste: il paesaggio ha ora una luce più morbida e uniforme, le onde più alte e il cielo più nuvoloso e quindi più drammatico, le piccole luci che si accendono al calare della sera, rendono lo scenario davanti ai miei occhi, meraviglioso e surreale.

Tempi lunghi per catturare il movimento delle onde.

Ora posso provare a fare una foto diversa, sfruttando la poca luce per avere tempi piu’ lunghi e cercare quindi di catturare il movimento delle onde. Ho con me un piccolo cavalletto Manfrotto, da viaggio, mi piazzo nel punto migliore e comincio a scattare. Purtroppo il vento è davvero forte, il cavalletto non è molto stabile e cerco di proteggerlo con il mio corpo e con le mani. Con qualche difficoltà riesco a fare delle pose da 4 o 8 secondi e il risultato è molto bello.

In questa foto in particolare ( la mia preferita), con un tempo non troppo basso, sembra che il mare sia stato disegnato dalle pennellate di un artista.

Leica M, non solo street…

In questa situazione cosi difficile, la Leica M si dimostra ancora una volta, un’ottima macchina non solo per lo street, ma anche per la foto di paesaggio.

Vi lascio alla gallery completa, con foto più belle scattate in questa indimenticabile giornata.


La foto gallery completa

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