15 photos of the amazing Mezquita de Cordoba, Andalusia (with a Leica SL)

As already mentioned in my earlier post about Cordova, the Mezquita is the most famous spot of this nice city in Andalusia, other than being the most important testimonies in Islamic culture in Europe.

In this post, I show you my best 15 photos I have taken with my Leica SL

15 Photos of the Mezquita de Cordoba

– 1 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 2 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 3 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 4 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 5 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 6 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 7 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 8 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 9 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 10 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 11 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 12 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 13 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 14 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 15 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

Conclusions and photography reflections

The Mezquita is a very nice spot for photography, full of interesting details. I had the chance to visit the inside of the ancient Mosque, but I could not enter the tripod so all the photos have been made with the Leica SL, hand-held, and ISO 800.

The main issue I had, other than the very low light, it was the presence of tourists scattered all around and, you can imagine, invading any framing I tried to make. I love placing a human being in my pictures, but It should add value to the shot.

To make some nice pictures I had to really move a lot and act very quickly, shooting as soon as I had no people walking in front of me.

At some point, I thought that the only way to get rid of the tourists was to have long exposure time, but I had no tripod!

So I found a nice spot, placed my leather bag on the floor and stabilised the Leica SL on it.

That was a good idea though, the final photo was indeed very good. (picture nr. 1 of this series)

 

About you, which picture from this series do you prefer the most and why?

I would highly appreciate your comments.

Thanks for reading,
Sabino

Red, a daily life picture

I have a defect, I have the habit of always observing everything, obsessively, maybe too much. My eyes never rest, because a good photo can happen everywhere, at any time, even when you are on the escalators of a hypermarket.

I immediately saw the photo: that red skirt, the red basket, and that hand with a small tattoo and the silver bracelet.

A good photo should give you questions… who is this girl? What’s that tattoo means?  What’s in that basket? Simple questions that belong to a story, a daily life story. And just a few seconds to snap it.

Red

This picture has been taken with an iPhone6s, post edited on the phone with Adobe Photoshop Express, watermarked with Phonto, then saved and shared.

Thanks,
Sabino

Foto, storie e tecniche dal mio reportage alla ING Marathon in Lussemburgo

La ING Marathon è ormai diventato l’evento sportivo (e non solo) più importante del Granducato, una gara capace di attirare in città migliaia di runners e altrettanti turisti e appassionati. Nonostante non ami particolarmente la fotografia sportiva, in realtà questo evento offre tante opportunità per foto di street, per cui nelle edizioni passate sono sempre riuscito a portare a casa qualche scatto carino e originale.

Infatti, da diversi anni e con mio grande orgoglio, le mie immagini scattate nelle passate edizioni, vengono utilizzate nei media promozionali ufficiali, come brochure o banner. Ecco qui la mia foto utilizzata per il banner gigante che campeggiava vicino la partenza, in questa edizione 2017:

Con la mia Leica M e il fuoco a zona, la ricetta è perfetta!

Una Leica è per sempre, forse, probabilmente. Ormai sono sempre più a mio agio con questo sistema e dunque, per questo reportage ho utilizzato la mia Leica M alternando due lenti, il Summicron 28mm f2 e il Summicron 50 f2. Non ho mai focheggiato per ottenere lo scatto, perchè ormai ho imparato quella tecnica straordinaria e perfetta per lo street, che è il fuoco a zona.

Una volta deciso quale range di distanza voglio a fuoco, sono io a muovermi di conseguenza piazzando il soggetto sempre in quel range e avendo così sempre la certezza di non perdere il fuoco e potendomi concentrare esclusivamente sulla composizione della foto. C’est magnifique!

Ecco una “rara” foto di me all’opera 🙂

L’attesa, una festa colorata di blu e l’arancione.

Dopo averla mancata lo scorso anno, questa volta ho deciso di tornare a fotografare questo grande evento, approfittanto anche di una eccezionale e calda giornata di sole.

Ma…cosa fotografare senza annoiarmi?

La cosa piu’ importante per me, quando devo fotografare, è avere stimoli ed entusiasmo, soprattutto in quei casi in cui mi capita di osservare qualcosa che gia conosco e che ho gia fotografato in passato.

Fortemente ispirato da uno dei miei fotografi preferiti, Alex Webb, ho cercato così di ottenere una fotografia molto contrastata, dai colori vividi, magari anche con livelli di azione moltipli. Ahhh, fosse cosi’ facile…

Così, con Webb nella testa, ho cominciato ad osservare tutto quello che accadeva davanti ai miei occhi. Grazie ai colori dei main sponsor, ING e TANGO, tutto l’evento era dominato da due colori che amo molto, il blu e l’arancione, che, con la luce forte del sole, hanno creato dei contrasti molto molto interessanti.  Ed ecco qui qualche foto scattata poco prima del via.

Pronti, partenza, via!

Per la prima volta, ho assistito alla partenza e devo ammettere che è stata una scelta azzeccata perchè in questa fase dell’evento si concentrano gran parte dell’adrenalina e dell’entusiasmo di tutti i partecipanti fino all’esplosione di gioia al momento dello start. Non è stato facile trovare spazio vicino la linea di partenza, ma, in fotografia, credo che qualsiasi posozione o situazione abbia sempre qualcosa di interessante da offrire e così ho cercato di catturare il meglio dal mio punto di vista, l’unico, che potevo avere in quel momento.

L’essenza di una maratona? La corsa.

A parte qualche foto di rito appena dopo lo start ufficiale, mi sono concentrato nel catturare la corsa, quel movimento continuo di gambe, di tantissime scarpe colorate che si alternavano secondo dopo secondo. Con la tecnica del panning, queste situazioni mi regalano sempre degli scatti interessanti. Mi sono quindi abbassato per ottenere un punto di vista che fosse allo stesso livello dei piedi e, con il fuoco gia impostato, ho scattato senza guardare dal mirino o dallo schermo (cosa comunque non possibile con la mia Leica M 262).

Essendo ormai in simbiosi con la macchina, riesco quasi a prevedere l’inquadratura anche quando la macchina è distante dagli occhi. Infatti, molti scatti, li ho realizzati senza guardare attraverso la lente, ma direttamente con i mie occhi. Impossibile? Non proprio…

Mentre le mani si occupavano di mantenere, li in basso, ferma la Leica e il dito a scattare, li, in alto, con gli occhi, osservavo direttamente tutte le gambe che mi passavano davanti e, quando vedevo qualcosa di particolare… scattavo!

Si è creata una linea di collegamento diretta tra i miei occhi, il cervello, le braccia, le mani, il dito e infine la macchina.

Non appena vedevo qualcosa di interessante, il dito laggiù scattava, perchè la mente sapeva gia quale sarebbe stata l’inquadratura finale.

L’ultimo raggio di luce prima della fine?

Non so che fine abbia fatto questo occhiale, ma, considerando i migliaia di piedi che sarebbero transitati di li a poco, credo che quel raggio di sole sia stato uno degli ultimi che ha potuto osservare…

Menzione speciale: Prendi il cuore e scappa!

Tra i tanti scatti della giornata, questo è tra i miei preferiti.
Se avessi avuto l’occhio nel mirino, non credo sarei stato in grado di catturarlo perchè lo avrei visto all’improvviso, Mentre, come ho descritto prima, con la macchina distante e gli occhi liberi di osservare la scena, ho visto quest’uomo correre con un cuore in mano e l’ho catturato prevedendo quello che la macchina stava inquadrando.

 

Viva la fotografia e viva la luce!

Grazie e alla prossima,

Sabino

Two steps in Coventry

This week I was in Coventry, Great Britain, for work and, as always, even though I knew that I would not have so much free time, I have brought along my little Leica M.

“You never know,” I said, every new place has always something interesting to photograph.

During the week I have had no time, but on the last day, waiting for the flight, I had about three hours to explore the city. So, I left the hotel at 8:30 and, with the Summicron 28mm, Summicron 50mm and the Voigtlander 21mm, I went out for a walk.

Here’s what this interesting british city gave to me:

The ruins of the ancient Cathedral of Saint Mary

Very beautiful and photogenic is the ancient Coventry’s Cathedral of Santa Maria, only a few ruins of which remain.


Thanks and stay tuned for the next travel,
Sabino 🙂

Due passi a Coventry, Uk

Questa settimana sono stato a Coventry, in Gran Bretagna, per lavoro e, come sempre, pur sapendo di non avere molto tempo libero, mi son portato dietro la mia piccola Leica M.

“Non si sa mai”, mi son detto, ogni posto nuovo ha sempre qualcosa di interessante da fotografare.

Durante la settimana non ho avuto tempo, l’ultimo giorno, in attesa del volo, ho avuto circa tre ore per esplorare la città. Quindi, ho lasciato l’albergo alle 8:30 e, con il Summicron 28mm e il Summicron 50mm e il Voigtlander 21mm, sono uscito a fare due passi.

Ecco quello che questa interessante città inglese mi ha regalato:

 

Le rovine della Cattedrale di Santa Maria

Molto bella e fotogenica la prima antica cattedrale di Coventry che fu priorato e cattedrale di Santa Maria, di cui rimangono solo alcune rovine.





Al prossimo viaggio,
grazie e buona luce,
Sabino

Video Inspiration: Interview with photographer Alex Webb

Today, I want to give you some sort of photography inspiration, inviting you to watch this beautiful interview with Alex Webb, the famous Magnum photographer, a strong reference and inspiration for my photography.

If you ask me, which famous photographer you would love to be, if you could turn yourself into it, I would surely answer, Alex Webb.

If you do, or like street photography, you will find this video really inspirational and full of interesting comments. The way he uses vibrant colours and creates multilayers images is exactly what I want to achieve in my photography and also I find a lot of me in the way he conceives his photos.  There is so much life his photos, that each of them can stand alone and tell a long story!

I definitely love him as a photographer and i clearly take inspiration from his style. Now I leave you to this nice interview.


Interview with photographer Alex Webb

[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=Zg4Wpd6cDwE[/embedyt]


Now I’d like to know, who are the photographers that inspire you, instead?

Please leave a comment, if you wish.

Grazie,
Sabino