Food Photography – The Unicorn cookies made by Sweet Inc.

You know how I love food, either to prepare (cooking, baking…) or to photograph and, from this week on, I want to dedicate every Saturday to this subject.

Because Saturday is the day we can finally enjoy our time and have great lunch or dinner, away from the week pressure.

Each Saturday, I will show you behind the scenes of my photo sessions, as well final pictures, and some Food Photography tips or DIY decorations.

Saturday is my Food Photography day!

What’s better than starting this blog series with a Unicorn? So I hope it will bring me luck and good vibes!

Wonderful homemade cookies from Sweet Inc Luxembourg

The good news is that I’ve recently started a cool collaboration with a very talented girl who makes stunning and beautiful cookies and cakes, Sweet Inc Luxembourg. I suggest you to have a look at her Facebook page, other than the photo series below, to really enjoy the beauty of those creations. And, of course, they also taste great!!!

To order any kind of decorated cookies or cakes, please contact Sweet Inc. :

[mks_button size=”medium” title=”Contact Sweet Inc” style=”squared” url=”https://www.facebook.com/SweetInc.Lux/” target=”_blank” bg_color=”#d3a2b9″ txt_color=”#FFFFFF” icon=”fa-picture-o” icon_type=”fa” nofollow=”0″]

 

The tools

  • Camera: Leica SL
  • Lens: Leica APO Macro-Elmarit-R 100mm f/2.8
  • Flashflash Speedlite 580EX II
  • Reflector: Lastolite round reflector 50mm
  • Various props and decorations

The final pictures

The shooting took me half a day, it was a simple setting, but I will show you the “behind the scenes” in a separate post, next week. Now enjoy the final pictures.

The Unicorn cookies – Series of 15

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Useful links:

To buy as prints or digital high resolution files, please go to my official porfolio page here:

[mks_button size=”medium” title=”Buy Unicorn cookies pics” style=”squared” url=”http://www.sabinoparente.com/p115279392″ target=”_blank” bg_color=”#5dacd3″ txt_color=”#FFFFFF” icon=”fa-picture-o” icon_type=”fa” nofollow=”0″]


To buy as royalty free Stock photo images

[mks_button size=”large” title=”SHUTTERSTOCK” style=”squared” url=”www.shutterstock.com/sets/67563174-unicorn-cookies.html?rid=86573″ target=”_self” bg_color=”#d6791b” txt_color=”#FFFFFF” icon=”fa-picture-o” icon_type=”fa” nofollow=”0″]


Thanks for reading, and see you for the next food shooting!

Cheers,
Sabino

 

Ho scambiato la mia lente Leica per un’altra lente…Leica

Una nuova lente è da oggi nella mia borsa, ma questa volta, per il bene del mio conto corrente, non ho speso neanche un centesimo. Ebbene si, è possibile, anche per una lente Leica… Ma come?

Facile, ho scambiato una mia lente Leica per un’altra lente….Leica. Una M per una R, Pazzia? Ottimo o pessimo affare? Questo lo vedremo in futuro… ma per me ora lo considero ottimo.

Dunque, uno dei miei negozi di fiducia qui in Lussemburgo, Fototrade, qualche giorno fa ha messo in vetrina un interessante Leica Elmarit-R Macro 100mm f2,8 di seconda mano.

e la scimmia sulla mia spalla ha cominciato ad urlare impazzita…

Le ragioni dello scambio

Da quando ho acquistato la Leica SL, sto cercando di costruire il perfetto set di lenti per ogni occasione, dal viaggio alla strada, fino allo still life di studio. Ed era proprio per la foto di still life e macro che non avevo ancora nessuna opzione di livello

ma non perchè voglio vedere che mutande indossano i moscerini

Di solito, utilizzo la lente macro per i miei scatti di Food e still life, dove ho bisogno di avere un’ottima nitidezza per poi mettrerle in vendita nelle agenzie di Stock, come Fotolia o Shutterstock. Fino ad oggi, ho sempre utilizzato il Canon EF 100mm f2.8, una lente fantastica,

ma il mio scopo è di avere tutte le opzioni anche sul sistema Leica SL, per non dover ogni volta utilizzare macchine diverse. Ed è da qui che nasce lo scambio.

Dall’altro lato invece, avevo il Leica M Elmarit 90mm f2.8, una lente buona si, ma che in un anno, ho usato molto raramente, se non per cercare appunto di fare fotografia di food.

Il valore di mercato del 90mm “M” era esattamente uguale al prezzo del 100mm “R” che ho trovato dal mio negoziante, percio’, non ho avuto molti dubbi, soprattutto dopo aver letto tante recensioni positive su forum e siti, riguardo a questa lente.

Ed ecco qual la “nuova” lente, sulla mia Leica SL

(montata con l’adattatore Novoflex, LET/LER)

Sarò a breve in Puglia e sto programmando un altra genuina sessione di Food Photography nella campagna dei miei genitori.

Per cui, stay tuned, continuate a seguirmi perchè tante nuove foto sono in arrivo mooolto presto 🙂

Grazie per la lettura,

a presto, Sabino

I traded my Leica lens for another…Leica lens

A new lens is in my bag as for today, but this time, for the sake of my bank account, I’ve not spent any cents. Yeah, it is possible, even for a Leica lens. How can?

Easy peasy, I traded one of my Leica lenses for another…Leica lens. An M for an R. Bad or good deal? mmh, to me, for now, very good, but will see in the future…

Anyhow, one of my trusted shops here in Luxembourg, Fototrade, showed in the shop window, a very interesting second hand

Leica APO Macro-Elmarit-R 100mm f/2.8

and the monkey on my shoulder, started screaming out loud…

The reason for the switch

Since I’ve bought the Leica SL, I’m trying to build the perfect set of lenses for all my needs, travel, street and still life studio photography. The only lens I was missing, or better, the option I was missing, is the close-up or macro photography,

But not because I want to see which pant is wearing a micro mosquito.

Usually, I use the macro lens for my food photography studio shooting, where I need to have a sharp image to sell on stock agencies, as Fotolia or Shutterstock. And so far I’ve always used the CANO EF 100mm f2.8, a gorgeous lens.

But I want now to have this option also on my Leica SL camera, and there it comes to the trade.

On the other hand, I had the Leica M Elmarit 90mm f2.8, a lens that over a year, was barely used on my cameras, SL or Leica M. The market value of the M 90mm was exactly the same as the price of the second-hand R-100mm so, I had not so many doubt to trade them, even after reading very positive review around some forums and websites.

And there it is, the new lens on my Leica SL.

(using the Novoflex adapter, LET/LER)

I will be in Puglia, very soon, and I’m planning to do another genuine food photography session in my parent’s farm.

So, stay tuned, keep following me because lots of new pictures are coming veeery soon 🙂

Thanks for reading,

cheers, Sabino

La mia nuova vecchia lente, che promette un bokeh speciale: Meyer-Optik Gorlitz Oreston 50mm f1.8 (Galleria immagini di prova)

Dovreste saperlo ormai, ho una forte passione per le vecchie lenti vintage ed infatti, uno dei motivi principali per cui ho acquistato la Leica SL è proprio la possibilità di adattare qualsiasi lente del passato.

Gia posseggo diverse lenti e macchine fotografiche vintage,  ma non soltanto per collezione. Ogni volta che preparo la mia borsa per un viaggio, ne scelgo una o due da portare con me. Il vantaggi dell elenti vintage è, nella maggior parte dei casi, il costo molto contenuto e le ridotte dimensioni e peso.

Inoltre, mi piace eplorare e scoprire i diversi caratteri e stili che ogni lente custodisce e mette nelle foto.

Il Meyer-Optik Gorlitz Oreston 50mm f1.8

  • Formato: 35mm SLR
  • Tipo: Lente fissa
  • Messa a fuoco: Manuale (MF)
  • Distanza minima di messa a fuoco da soggetto: 0.33 m
  • Tipo di attacco lente: M42
  • Lunghezza focale: 50mm
  • Max. apertura: 1.8
  • Numero lamelle diaframma: 6 elementi in 4 gruppi
  • Diametro filtri: 49mm

Meyer Gorlitz nasce come azienda ottica tedesca fondata nel 1986 dall’ottico Hugo Meyer, a Görlitz. La svolta decisiva per l’azienda, è stata la decisione, nel 1920, di collaborare con l’allora sviluppatore Zeiss Paul Rudolph, che era stato artefice del successo delle lenti Protar, Planar e Tessar. (Source: Wiki)

Nel 1990, la società venne liquidata ma successivamente, nel 2014 è tornata sul mercato con nuova linfa e nuovi progetti, riprendendo la produzione di lenti combinando le conoscenze provenienti dal forte background storico con l’innovazione moderna.

Ad ogni modo, le ottiche vintage Meyer, sono diventate nel tempo, molto popolari tra i fotografi appassionati, soprattutto per il loro particolare effetto bokeh (il fuori fuoco) simile a bolle di sapone.

In particulare, il 50mm f1.8 è apprezzato proprio per questo effetto bolle di sapone nello sfuocato e per il rendering delle immagini con colori caldi e dal distintivo aspetto vintage. Alcuni bellissimi esempi si trovano QUI e QUI.

Un altro interessante valore aggiunto di questa lente è la distanza minima di messa a fuoco dal soggetto, di 33cm, molto utile per ritratti e dettagli ravvicinati, nonostante, purtroppo, non sia molto nitida a tutta apertura.

Una completa review di questa lente potete leggerla al seguente link (in inglese):

http://vintage-camera-lenses.com/meyer-optik-gorlitz-oreston-1-8-50/

Ecco la lente che ho acquistato

DI solito, acquisto il materiale usato nei percatini delle pulci in Francia o Lussemburgo, ma questa volta, dato che cercavo esattamente questa lente, l’ho acquistata vincendo un’asta su Ebay, al prezzo di 61€, costi di spedizione inclusi

Il Meyer-Optik Gorlitz Oreston 50mm f1.8 che mi è arrivato, è in condizioni davvero strepitose, come se non fosse mai stato utilizzato. Pulito e perfetto.

La lente ha un attacco di tipo M42 che posso utilizzare sulla mia Leica SL grazie all’adattatore Novoflex LET/CO

Un test veloce

Eccitato dal volerla subito provare, ho fatto qualche scatto per strada. Niente di strepitoso, ma almeno ho avuto una piccola anticipazione delle potenzialità di questa lente.

Ecco di seguito gli scatti di prova, tutte a mano libera (grazie al mio speciale modello giallo…) .. 🙂

N1 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/400sec – ISO 100

N2 –Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/400sec – ISO 100

N3 –Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f5.6 – 1/100sec – ISO 100

N4 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2.8 – 1/250sec – ISO 100

N5 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/640sec – ISO 100

N6 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f5.6 – 1/125sec – ISO 100

N6 –100% Crop

N7 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/800sec – ISO 100

N8 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/600sec – ISO 100

N9 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/600sec – ISO 100

N10 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/125sec – ISO 400

N11 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/200sec – ISO 400

N12 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/160sec – ISO 400

N13 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/200sec – ISO 400

Conclusioni

Come avevo gia letto in giro, la lente pecca di nitidezza a tutta apertura, f1.8, ma basta chiudere un po’ per migliorare sensibilmente la qualità. Ma a me è piaciuto molto anche lo sfuocato nella foto numero 3, a f5.6, molto pulito e particolare.

Per me comunque, il fine piu’ interessante ed intrigante riguarda un utilizzo creativo sfruttando proprio questa sua atmosfera quasi “onirica” e, di certo, il suo particolare bokeh con effetto bolle di sapone.

Sono prprio curioso di provarla su set più interessanti come still life e ritratto creativo. Stay tuned…

Grazie per la lettura,

a presto,
Sabino

 

 

My new old lens, promising a special bokeh: the Meyer-Optik Gorlitz Oreston 50mm f1.8 (test image gallery)

You know, I have a true passion for old vintage lenses and one of the reasons why I recently switched to the Leica SL is because this camera allows me to use almost any existing lens from the past.

I own already several vintage lenses, but not only for collection purpose. Anytime I prepare my bag for a trip around the world, I open my box and I chose one or two vintage lens to carry with me.

The advantage of a vintage lens is, most of the time, the size and the cost, as they are usually very compact and cheap.

But I love exploring the different characters and styles that each of these old pieces of glass brings with it.

The Meyer-Optik Gorlitz Oreston 50mm f1.8

  • Format: 35mm SLR
  • Type: Prime lens
  • Focusing: Manual Focus (MF)
  • Minimum focus distance: 0.33 m
  • Lens mounts: M42
  • Focus lenght: 50mm
  • Max. aperture: 1.8
  • Aperture blades: 6 elements in 4 groups
  • Filter diameter: 49mm

Meyer Gorlitz was a German optical company, founded by an optician, Hugo Meyer, in Görlitz, in 1896. The company made a key business decision in 1920 when decided to work with former Zeiss developer Paul Rudolph, who was previously significantly involved in the success of the Protar, Planar and Tessar lenses. (Source: Wiki)

In 1990 the company was liquidated, but then, in 2014, they have been back, producing new re-designed lenses, combining the background of a long history and modern innovations. Their vintage lenses are now quite popular among the photographer enthusiasts.

By the way, their vintage lenses are now quite popular among the photographer enthusiasts.

In particular, this 50mm f1.8 lens is known for its very unique “soap-bubble” bokeh rendering, warm colours and a distinctive vintage look. You can see some amazing example here and here.

Another very interesting Pros of the 50mm f1.8 Meyer’s lens is the minimum focusing distance of 33 cm that makes it handy for portraiture and close up shots, despite is not so sharp at f1.8.

A complete review of this lens can be found here:

http://vintage-camera-lenses.com/meyer-optik-gorlitz-oreston-1-8-50/

The lens I bought

Usually, I buy second-hand stuff at the flea markets around Luxembourg and France, but this time, as I knew what I was looking for, I bought it from eBay, winning an auction for a reasonable price, around 60€.

The Meyer-Optik Gorlitz Oreston 50mm f1.8 I’ve just bought and received is in mint condition, I was not expecting to be so clean and as new. Looks like has never been used before.
It has an M42 mount so I can use it together with the Novoflex adapter LET/CO (M42 to Leica SL)

A quick test

Thrilled to test, it I’ve quickly done few shots down the street, nothing special but still a good preview of what this lens can achieve.

And here comes the test pictures, all hand held (thanks to my yellow special model…)

N1 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/400sec – ISO 100

N2 –Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/400sec – ISO 100

N3 –Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f5.6 – 1/100sec – ISO 100

N4 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2.8 – 1/250sec – ISO 100

N5 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/640sec – ISO 100

N6 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f5.6 – 1/125sec – ISO 100

N6 –100% Crop

N7 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/800sec – ISO 100

N8 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/600sec – ISO 100

N9 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/600sec – ISO 100

N10 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/125sec – ISO 400

N11 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/200sec – ISO 400

N12 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/160sec – ISO 400

N13 – Leica SL + Meyer-Gorlitz 50mm f1.8 – f2 – 1/200sec – ISO 400

Conclusions

Well, I knew already, the lens lack a bit of sharpness when shot wide open at f1.8, but stopping down already to 2, the quality improves.

To me, the most intriguing application would be a more creative shot playing with its dreamy “soap bubble” bokeh. In this test, the bokeh is not yet so “bubblicious”, but I also like the shapes in picture N3, at f5.6
And the relatively close focus of 33cm it’s a very good added value.

I’m curious to use it on a nicer set and for portraiture. Stay tuned…

Thanks for reading,

cheers,
Sabino

 

 

15 foto della splendida Mezquita de Cordoba, Andalusia (con la Leica SL)

Come gia detto nel post precedente su Cordova, La Mezquita è una delle attrazioni principale di questa bella città Andalusa, oltre ad essere la più importante testimonianza della cultura Islamica in Europa.

In questo articolo vi presento una selezione delle migliori 15 foto che ho scattatro con la mia Leica SL.

15 foto della “Mezquita de Cordoba”

– 1 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 2 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 3 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 4 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 5 –

– 6 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 7 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 8 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 9 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 10 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 11 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 12 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 13 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 14 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 15 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

 

Conclusioni e riflessioni fotografiche

Indubbiamente, la Mezquita è un posto molto fotogenico, ricco di dettagli e atmosfere interessanti. Ho avuto la possibilità di visitarla dall’interno, ma purtroppo non è stato possibile far entrare anche il cavalletto.

Essendo l’interno abbastanza buio, ho dovuto scattare sempre a mano libera, con ISO a 800.

Il problema principale che ho dovuto affrontare, oltra alla bassa luce ambientale, è stata la presenza numerosa di turisti sparpagliati che, potete immaginare, invadevano sempre l’inquadratura che cercavo di comporre. Anche se mi piace inserire l’elemento umano nelle foto, questo dovrebbe aggiungere valore, altrimenti non ha senso.

Così, per rendere le foto belle e pulite, dovevo muovermi rapidamente e scattare anche velocemente, prima che qualcuno entrasse nell’inquadratura.

Ad un certo punto, ho pensato che l’unico modo per eliminare la presenza dei turisti era di scattare con tempi molto leenti... ma non avevo il cavalletto!

Allora ho trovato un bel punto di vista, ho messo la mia borsa in pelle per terra, piazzato la Leica SL sopra, stabilizzandola per bene, e scattato con un tempo di diversi secondi e con ISO100.

Questa è stata una buona idea infatti, perchè la foto finale è venuta come avevo immaginato e desiderato  (Foto numero 1 di questa serie)

 

E a voi, quale foto della serie piace di più, e perchè?

Mi farebbe piacere avere anche la vostra opinione.

Grazie per la lettura e alla prossima,

Sabino

15 photos of the amazing Mezquita de Cordoba, Andalusia (with a Leica SL)

As already mentioned in my earlier post about Cordova, the Mezquita is the most famous spot of this nice city in Andalusia, other than being the most important testimonies in Islamic culture in Europe.

In this post, I show you my best 15 photos I have taken with my Leica SL

15 Photos of the Mezquita de Cordoba

– 1 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 2 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 3 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 4 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 5 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

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Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 7 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 8 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 9 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 10 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 11 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 12 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 13 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 14 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 15 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

Conclusions and photography reflections

The Mezquita is a very nice spot for photography, full of interesting details. I had the chance to visit the inside of the ancient Mosque, but I could not enter the tripod so all the photos have been made with the Leica SL, hand-held, and ISO 800.

The main issue I had, other than the very low light, it was the presence of tourists scattered all around and, you can imagine, invading any framing I tried to make. I love placing a human being in my pictures, but It should add value to the shot.

To make some nice pictures I had to really move a lot and act very quickly, shooting as soon as I had no people walking in front of me.

At some point, I thought that the only way to get rid of the tourists was to have long exposure time, but I had no tripod!

So I found a nice spot, placed my leather bag on the floor and stabilised the Leica SL on it.

That was a good idea though, the final photo was indeed very good. (picture nr. 1 of this series)

 

About you, which picture from this series do you prefer the most and why?

I would highly appreciate your comments.

Thanks for reading,
Sabino

Alla scoperta di Cordova, foto e consigli utili – Viaggio in Andalusia

La terza tappa del mio viaggio on the road in Andalusia, è la storica città Cordova, serenamente adagiata lungo il fiume Guadalquivir e ai piedi della Sierra Morena.

A differenze delle più dinamiche Granada e Siviglia, Cordoba infatti è molto tranquilla. La vita intorno alla maestosa Mezquita e tra i vicoli del quartiere arabo de la Juderia, nominato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, scorre ad un ritmo blando e tranquillo.

Cordova in un giorno?

Si, la città di Cordova si potrebbe visitare anche in un giorno, essendo non troppo grande e tutto è raggiungibile con una passeggiata di pochi minuti. Ma la serenità che trasmette questo posto invoglia a passarci molto più tempo, perché, ve lo assicuro,

passeggiare lungo la riva del Guadalquivir o attraverso il bellissimo ponte romano al tramonto e poi cenare seduti ai tavolini di uno dei tanti ottimi ristoranti nel centro storico, è un’esperienza rigenerante.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

La Mezquita

Costruita dai principi Omeya, tra l’VIII e il X secolo, questa moschea è una delle più importanti testimonianze nella cultura islamica in Europa oltre che uno straordinario esempio di architettura moresca.

Come già successo per altre moschee in Andalusia, la Mezquita venne convertita dopo la conquista cristiana, in Cattedrale a partire dal 1523.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Ingresso gratuito all’apertura!

Essendo il sito più noto e visitato di Cordova, ho programmato di visitarlo e fotografarlo non appena fosse aperto al pubblico. Il costo del biglietto per la visita, senza guida, è di 8€ ma, con molto piacere, una volta sul posto, ho scoperto che l’ingresso è gratuito per chi accede all’apertura,quindi alle 8:30. 

Purtroppo però, anche se presto, c’era gia un bel gruppo di visitatori per cui il mio entusiasmo è calato immediatamente appena entrato. L’interno della Mezquita è molto bello e suggestivo con questa serie di colonne ed archi ma non appena i visitatori si sono sparpagliati, è diventato difficilissimo fare foto decenti. Inoltre, non è permesso entrare con il cavalletto e quindi ho dovuto tenere gli ISO alti e scattare a mano libera.

Leica SL + Summicron 50mm f2

Ad un certo punto mi sono seduto per terra e piazzato la Leica SL sulla borsa per dargli stabilità, e scattato qualche foto con tempi bassi per cercare in qualche modo di eliminare i turisti.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 50mm f2

La Juderia e qualche foto di strada

La Juderia è forse il più famoso quartiere ebraico d’Andalusia. Perdersi tra le sue bianche viuzze è la cosa migliore da fare per godersela al meglio. Anche qui, come a Granada, non c’è molta vita, tutto è abbastanza statico ma pulito e finemente decorato. Per un fotografo di strada come me, siamo al limite del noioso.

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Plaza de los Capuchinos

Questo è stato per me uno dei punti più suggestivi e fotogenici di Cordova, per la sua atmosfera mistica. Una piccola e graziosa piazzetta dove si trova il Cristo de los Faroles, un crocifisso illuminato da otto lanterne, e il convento dei frati cappuccini.

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Plaza de la Corredera

Questa piazza, molto simile per stile architettonico alla piazza di Madrid, è lo spazio porticato più esteso d’Andalusia. Delimita un ampio rettangolo chiuso da edifici residenziali di tre piani in mattoni, nella quale si allineano centinaia di balconi. Molto bella e fotogenica.

iphone 6s

iphone 6s


 

Dormire a Cordova

La mia esperienza a Cordova è stata fantastica perchè l’hotel che ho scelto si è rivelato davvero eccezionale sotto tutti i punti di vista, quindi ve lo consiglio caldamente:

Hotel NH Cordoba Guadalquivir (Esperia )

Posizione strategica, a pochi passi dal Ponte Romano in una zona con parcheggio gratuito e splendida vista sulla Mezquita. Stanza matrimoniale ampia e letto enorme. Bella anche la piscina sul tetto, piccola ma molto piacevole.

iPhone 6s

La mia fotografia, a Cordova. Come è andata

Niente di esaltante e memorabile. Le opportunità di foto di strada sono state molto rare. Ho alternato un pò tutte le lenti, cercando di stimolare lo sguardo con diverse focali, ma alla fine i soggetti sono stati quasi sempre di tipo architettonico.

Posso dire che fotograficamente, Cordova, non è stato un posto che mi ha stimolato particolarmente.

L’opportunità fotografica più bella?

Sicuramente la foto panoramica al tramonto sul ponte romano e sulla Mezquita, dal tetto dell’hotel NH Cordoba Guadalquivir, dal quale avevo una vista privilegiata e unica. Anche se questa non il mio tipo di fotograifa preferito, almeno ho giustificato lâver portato con me il cavalletto, essendo questo l’unico posto in cui ne ho fatto uso.

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

Conclusioni

Mi è piaciuta Cordova? Si, molto, soprattutto per la sua atmosfera tranquilla e rilassata. Come per Granada, mi ha un pò deluso il quartiere ebraico della Juderia, per lo stesso motivo: mi aspettavo un quartiere più genuino e pieno di vita. Forse ho troppo negli occhi e nel cuore le atmosfere delle medine marocchine, e questo influenza parecchio le mie aspettative. Ma di certo il voto globale su Cordova rimane positivo.

Voto: 7

Se avete bisogno di altre informazioni, non esitate a contattarmi, sarò felice di rispondervi.

Grazie per la lettura,
a presto,

Sabino

 

 

Discorvering Cordova, photos and useful tips – Andalusia on the road

The third stop of my trip on the road to Andalusia is the historic city of Cordova, serenely lying along the Guadalquivir river and at the foot of the Sierra Morena.

In contrast to the most dynamic Granada and Seville, Cordoba is in fact very quiet. Life around the majestic Mezquita and in the alleys of the Jewish quarter of Juderia, named World Heritage by Unesco, runs at a mild and quiet pace.

Cordova in one day?

Yes, the city of Cordoba could be visited even in one day, as it is not too big and everything can be reached in a few minutes walk. But the serenity that transmits this place invites you to spend much more time, because, I assure you,

stroll along the Guadalquivir shore or cross the beautiful Roman bridge at sunset and then dine at the tables of one of the many great restaurants in the historic center, is a regenerating experience.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

The Mezquita

Built by the Omeya princes, between the 8th and the 10th centuries, this mosque is one of the most important testimonies in Islamic culture in Europe as well as an extraordinary example of Moorish architecture.

As happened to other mosques in Andalusia, the Mezquita was converted after the Christian conquest, in the Cathedral from 1523.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Free admission at the opening!

Being the most popular and visited site in Cordoba, I planned to visit and photograph it as soon as it was open to the public. The cost of the ticket for a visit without a guide is 8 € but, with pleasure, once on the spot, I found out that the entrance is free for those who access the opening, so at 8:30.

Unfortunately, though, there was already a fair group of visitors so my enthusiasm dropped instantly as soon as I got in. The inside of the Mezquita is very beautiful and impressive with this set of columns and bows but as soon as the visitors are scattered, it has become very difficult to make decent photos. Also, it is not allowed to enter the tripod so I had to hold the ISO high and hand-held.

Leica SL + Summicron 50mm f2

At some point I sat on the ground and placed the Leica SL on my bag to give it stability, and took some photos with slow exposure time to try to somehow eliminate the tourists presence.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 50mm f2

The Juderia and some street photos

Juderia is perhaps the most famous Jewish quarter in Andalusia. Losing yourself in its white lanes is the best thing to do to enjoy it at best. But also here, as in Granada, there is not much life around, everything is static but clean and finely decorated. For a street photographer like me, it is almost boring.

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Plaza de los Capuchinos

This was for me one of the most striking and photogenic spots of Cordoba, for its mystical atmosphere. A small and cute little square with theCristo de los Faroles, a crucifix illuminated by eight lanterns, and the convent of the Capuchin friars.

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Plaza de la Corredera

This square, have a very similar architectural style than the one in Madrid, and is the most extensive portico of Andalusia. A large rectangle enclosed by three-story residential buildings, in which hundreds of balconies are aligned. Very beautiful and photogenic.

iphone 6s

iphone 6s

Hotel in Cordova

My accommodation experience in Cordova was fantastic because the hotel I chose turned out to be really great in all aspects, so I highly recommend it:

Hotel NH Cordoba Guadalquivir (Esperia )

Strategically located, just a few steps from the Roman Bridge in an area with free parking and a beautiful view of the Mezquita. Large double room and huge bed. Nice also the rooftop pool, small but very pleasant.

iPhone 6s

My photography, in Cordoba. How did it go

To be honest, nothing special and memorable. Street photography opportunities were very rare. I alternated all the lenses, trying to stimulate the look with different focal length, but in the end, the subjects were almost always architectural.

I may say that, speaking on photography, Córdova, it is not a place that has stimulated me particularly.

The most beautiful photo opportunity?

Definitely the panoramic photo at sunset on the Roman bridge and on the Mezquita, from the roof of the hotel NH Cordoba Guadalquivir, from which I had a privileged and unique view. Although this is not my favorite type of photography, at least I justified bringing the tripod with me, as this is the only place I used it.

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

Conclusions

Did I like Cordoba? Yes, much, especially for its quiet and relaxed atmosphere. As in Granada, I was disappointed by Juderia’s Jewish quarter for the same reason: I expected a more genuine and loud life. Maybe I still have in the eyes and in the heart the life in the Moroccan Medina, and this influences my expectations a lot. But certainly the global vote on Cordoba remains positive.

Vote: 7

If you need more information, do not hesitate to contact me, I will be happy to answer you.

Thanks for reading,
see you soon,

Sabino

 

 

25 foto che ti portano all’interno dell’incredibile Alhambra di Granada

Dopo avervi raccontato la mia esperienza in giro per Granada, oggi vi porto all’interno di una autentica meraviglia di storia e architettura, dichiarata dall’Unesco, Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1984: l’Alhambra.
( Non vi racconto tutta la sua storia perchè potete facilmente leggerla su wikipedia. )

Invece, voglio raccontarvi dell’Alhambra attraverso le foto che ho scattato con la mia Leica SL e quindi di conseguenza attraverso le emozioni che ho provato, gli ambienti, le atmosfere e i dettagli che più mi hanno colpito.

Gran parte della foto sono state scattate all’interno del Palazzo Reale, il Palacio Nazaries, il più bell’edificio islamico in Europa, una serie di stanze e cortili nel più classico e raffinato stile moresco. Una vera meraviglia.

Purtroppo, non riesco a scrivere il valore di diaframma di ogni scatto perchè ho utilizzato lenti M42 e non codificate, tranne che per il Summicron 28mm ASPH f2. 

Questa di seguito, è stata scattata dal Mirador de San Nicolas, al tramonto, sul cavalletto, con un vecchio Pentacon 135mm f2.8 con attacco M42, lente che mi ha dato risultati sorprendenti sulla Leica SL.

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Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

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Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

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Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

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Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

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Leica SL + Summicron 50mm f2

– 6 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

– 7 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 8 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 9 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

 

– 10 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 11 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

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Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

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Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 14 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

– 15 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

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Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

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Leica SL + Summicron 50mm f2

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Leica SL + Summicron 50mm f2

 

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Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

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Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

– 21 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

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Leica SL + Summicron 50mm f2

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Leica SL + Summicron 50mm f2

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Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 25 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Conclusioni e riflessioni fotografiche

Con tanti turisti in giro, risulta molto difficile scattare foto particolari. Anche volendo inserire l’elemento umano, cosa che adoro fare, non si riesce ad isolarlo dagli altri, oltre a non essere, il turista, particolarmente fotogenico.

In questo caso, l’unico modo per rendere interessante la foto è utilizzare la tecnica cinematografica della “quinta di scena”, un elemento predominante messo in primissimo piano ma sfocato, come nella foto N.11, dove il bambino fa passare quasi inosservata la presenza delle altre persone sullo sfondo.

La foto N.5 invece, è quella in cui sono riuscito ad ottenere quello che volevo e cioè isolare ed inserire un elemento umano distinto, in una cornice che ne caratterizza e identifica il posto. L’immagine l’ho vista non appena sono entrato in quella stanza, ma ho avuto solo qualche secondo per scattarla, perchè poi era un continuo passaggio di turisti, sia fuori che dentro.

Per il resto, mi sono soffermato più sugli splendidi dettagli architettonici, spesso in alto e quindi liberi da altri elementi di disturbo.

E a voi, quale foto della serie piace di più, e perchè?

Mi farebbe piacere avere anche la vostra opinione.

Grazie per la lettura e alla prossima,

Sabino