20 foto di strada della splendida Hoi An, Vietnam

Oggi vi porto con me per una piacevole passeggiata tra le eleganti e colorate stradine di Hoi An, in Vietnam. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come esemplare ben conservato di porto commerciale sud-orientale, questa piccola città ha subito nei secoli diverse influenze dalle popolazioni straniere che vi si insediarono, come portoghesi, olandesi, indiani, cinesi e giapponesi.

Il delizioso centro storico infatti, oltre ad avere una forte atmosfera vietnamita, mostra una fusione unica di tradizione locale ed influenza straniera.

In giro con una Leica M

Ovviamente le opportunità fotografiche sono tantissime, anche se le strade sono invase dai turisti in qualsiasi momento della giornata. Io l’ho fotografata con una Leica M, alternando le lenti Summicron 28mm f2 ASPH e Summicron 50mm f2.

20 foto della bellissima Hoi An

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(selfie time 🙂 )

Quale di queste foto vi piace di più?

Grazie per la lettura, a presto,
Sabino

20 street photos of the lovely Hoi An, Vietnam

Today I take you outside for a pleasant walk through the elegant and colorful streets of Hoi An, Vietnam. Declared UNESCO World Heritage Site as a well preserved southeastern commercial port, this small city has been subjected to influences by foreign settlers such as Portuguese, Dutch, Indian, Chinese, and Japanese.

In fact, the delightful historical center, in addition to having a strong Vietnamese atmosphere, shows a unique fusion of local tradition and foreign influence.

Chilling around with a Leica M

Obviously photographic opportunities are many, though the streets are invaded by tourists any time of the day. I photographed it with a Leica M, alternating the lenses like the Summicron 28mm f2 ASPH e Summicron 50mm f2.

20 street photos of my lovely Hoi An

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(selfie time 🙂 )

Which of these photos do you like the most?

Many thanks for,
a presto, Sabino

Barche vietnamite in Hoi An

Queste tipiche imbarcazioni in legno sono molto fotogeniche, soprattutto se guidate da una donna vietnamita con il tipico cappello conico. Ad Hoi An, lungo il fiume, se ne vedono molte e il momento migliore per fotografarle. è la mattina presto, quando i turisti in giro sono pochi e la luce è morbida e delicata.

Per queste foto ho utilizzato, sulla Leica M typ 262, l’Elmarit 90mm, per isolare meglio il soggetto, eliminando ogni elemento di disturbo intorno. L’acqua del fiume come sfondo, mi dava un senso di pace ed equilibrio alla scena. Inoltre, ero sul di un ponte e quindi non avevo la possibilità di avvicinarmi, ma avevo un punto di vista, dall’alto, molto bello.

 

Vietnamese boats in Hoi An

These traditional wooden boats are very photogenic, especially if guided by a Vietnamese woman with traditional conical hat. In Hoi An, along the river, you can spot many of them, and the best time to photograph. is the early morning, when there are only few tourists around and the light is soft and delicate.

For these photos I mounted, on the Leica M typ 262, the 90mm Elmarit f2.8, to better isolate the subject, eliminating any disturbance around. The green water of the river, as background, gave a sense of peace and balance to the scene. Also, I was on a bridge, and so I had no chance to get closer, but I had a point of view, from above, very nice.

Storia di un ritratto ad una donna vietnamita

Sono in Vietnam, nella splendida cittadina di Hoi An, e ho deciso di prendere una bicicletta per esplorare la campagna e i villaggi lontani dal centro.

Mentre attraverso un piccolo villaggio di pescatori, alla mia sinistra, vedo tre persone sedute davanti la porta di casa intente a riparare una verde lunga rete da pesca. La scena mi sembra subito molto bella, naturale e semplice, ma è la donna al centro quella che subito attira tutta la mia attenzione.

Prima cosa, osservo tutto, comincio a disegnare la foto.

In pochi secondi osservo tutto. Una donna anziana, seduta per terra, ripara una rete da pesca, verde. Ha lineamenti molto dolci e il viso segnato dalle rughe, ma si intravedono i segni di una bellezza che la vecchiaia non può cancellare.

L’anziana donna indossa, con semplicità ed in un certo modo anche eleganza, uno straccio di stoffa abilmente intrecciato sulla testa, aperto sulla fronte, lasciando intravedere i grigi capelli raccolti in maniera ordinata. Indosso, una magliettina leggera e raffinata, di un colore, lilla, che le illumina il viso e da un tocco di colore a tutta la scena. Sullo sfondo, un muro con bella texture chiara e segnata dal tempo, ed una porta marrone. Tutto è cosÌ bello ed equilibrato, nessun elemento di disturbo, per fortuna.

Probabilmente mi trovo davanti al soggetto piú bello che mi sia capitato fino ad ora.
La scena, nell’insieme è gia bellissima.

Dalla visione alla realizzazione della foto

Scendo dalla bici e cammino verso di lei, ma avverto un po di ansia perchè ho paura di rompere l’equilibrio di quel momento di vita, di interrompere la naturalezza e la spontaneità. Voglio esserci, ma allo stesso tempo vorrei essere invisibile.

Cosi, tornando razionale, so di avere a disposizione pochissimi minuti, dopodichè, tutto svanirà per sempre, perchè la fotografia di strada non è replicabile, non aspetta, il momento è unico.

Devo velocemente decidere quale lente da usare, non posso star li a cambiare focale rischiando di rovinare tutto e perdere l’attimo. Ne devo usare solo una. Voglio un ritratto della donna, devo decidere tra il 50mm e il 90mm. Il suo viso e’ bellissimo, ma non posso avvicinarmi troppo, con il 50mm potrei essere troppo distante, cosi decido di montare il Leica Elmarit 90mm f 2.8

Non sono ancora sulla scena, non mi hanno ancora visto. La prima cosa che faccio, per avere subito consapevolezza dello stato della mia macchina fotografica, è scattare una foto a vuoto. La guardo, la uso come punto di partenza e comincio inconsciamente ad elaborare tutti i valori e le combinazioni. Voglio avere lei a fuoco e lo sfondo sfuocato, cosi imposto il diaframma tra f4 e f5.6. Vorrei scendere a 2.8, ma avendo poco tempo ho paura di perdere il fuoco.

Ecco, sono sulla scena, ma prima di concentrarmi sul ritratto della donna, voglio fotografare tutto l’insieme, per contestualizzare i soggetti. Cavolo, ho il 90mm, sono un po’ stretto, devo farla prima di avvicinarmi. Mi fermo sul marciapiede, mi abbasso e, click, click, scatto un paio di foto e mi rendo conto che i tempi di scatto sono troppo bassi, ho bisogno di tempi piu’ alti, ho bisogno di piu’ luce.

Alzo gli ISO da 400 a 800, tutto in un attimo, mentre scatto. Non devo perdere tempo, è il momento di fotografare la donna. Faccio un passo di lato per fare prima un ritratto a figura intera, dato che sono gia alla giusta distanza. La donna mi guarda e mi sorride, ma continua a lavorare alla rete.

Ancora tre passi avanti

Bene, non ho interrotto il momento, per fortuna, ma devo fare in fretta, più tempo sono li, più alta è la possibilità che tutto cambi. É il momento piu’ importante, faccio 3 passi avanti e mi avvicino alla donna, nel cuore della scena, sperando che non si sposti o non cambi il suo stato d’animo o, peggio, la sua posizione.

Sono emozionatissimo e pieno di adrenalina.

Vedo solo lei nel mirino della mia Leica, ora siamo solo io e lei, e “vedo” la foto che poco prima mi ero costruito in testa. Mi concentro sul telemetro, giro lentamente la ghiera della lente, le due immagini sono ancora sdoppiate, altro mezzo giro e, si, ora combaciano, ecco, adesso è a fuoco, ma non è ancora il momento, voglio il contatto visivo.

Non posso chiederglielo, deve essere tutto naturale, ma la imploro nella mia testa… guardami, ora, ti prego.

Lei mi guarda, un attimo, con un piccolo sorriso che le illumina quel viso dai lineamenti orientali, gli occhi appena aperti, la luce è perfetta. Scatto. Click! Click!

Gia che ci sono, ne faccio una in orizzontale e una in verticale, ne vorrei altre, vorrei star li a fotografare ancora, ma sento che il momento è finito, la mia adrenalina si è scaricata del tutto, sento di aver ottenuto quello che volevo e che non posso avere di più.

La fotografia è la medicina dell’anima.

Sono strafelice, la ringrazio a mani giunte, una, due, tre volte, lei ricambia con altri sorrisi e riprende a lavorare alla sua rete.
Mi rimetto sulla bici e continuo a pedalare, sentendomi fotograficamente appagato. Non riguardo le foto, ho troppa paura di averla sbagliata, anche se dentro di me so di averla presa. Ma voglio continuare a godermi il momento, rivedere tutto nei miei freschi ricordi. Poi guardo la mia macchina fotografica, e con uno sguardo la ringrazio e la rimetto nella borsa, come fosse il più prezioso dei diamanti da custodire.

Ci saranno altri soggetti e altre foto da fare, altre emozioni da vivere, ma nessuna sarà mai uguale all’altra, e questo è quello che mi fa amare follemente la fotografia.

Ritratto di una donna vietnamita
(Leica M typ 262 con Elmarit 90mm f2.8)


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Story of a portrait of a Vietnamese woman

Vietnam, in the ancient town of Hoi An, it’s a new day of my trip and I decided to take a bike to explore the countryside and the villages far away from the city.

While cycling through a small fishing village, to my left, I see three people sitting in front of the front door, intent on repairing a long green fishing net. The scene seems just very nice, natural and simple, but is the woman at the centre that immediately catches my full attention.

First, I look around, starting to draw the photo.

Within seconds, I observe everything. An elderly woman, sitting on the floor, repairing a green fishing net. She has a very sweet face and  wrinkled, but there are signs of a beauty that old age cannot erase.

The older woman wears, simply and in a way also elegance, a skillfully woven cloth rag on her head, opened on the forehead, revealing grey hair, collected in an orderly manner. Wearing a light and refined t-shirt, in a colour, lilac, that illuminates the face and gives a touch of colour to the whole scene. In the background, a wall with a nice texture marked by time, and a brown door. Everything is so beautiful and well balanced, no disturbance, fortunately.

Probably, I am in front of the most photogenic portrait I’ve ever had, until now.
The scene, as a whole, is already beautiful.

From vision to realisation of the picture

I get off the bike and walk toward her, but I feel a bit of anxiety because I’m afraid of upsetting the balance of that time of life, and influence the naturalness and spontaneity. I want to be there, but at the same time, I would like to be invisible.

So, returning to be rational, I know I have only a few minutes, then everything will vanish forever because street photography is not replicable, does not wait and that time is unique.

I have to quickly decide which lens to use, I can not change focal while i’m in the action, with the risk to ruin everything and miss the moment. I must use only one. I want a portrait of the woman, I have to decide between 50mm and 90mm. I like her face, but if i use the 50mm, I can not get too close, so I decided to mount the Leica Elmarit 90mm f2.8

I’m not yet on the scene, they have not seen me yet. The first thing I do, to have awareness of the state of my camera, is taking a random picture. Then I look at it and I use it as a starting point. Unconsciously, I begin to process all the values and combinations. I want her to be in focus and blurred background, so i set the aperture value between f4 and f5.6. I would go down to f2.8, but as i have very short time, I’m afraid to lose focus.

Here I am, now on the scene, but before focusing on the woman’s portrait, I want to photograph the whole scene, so to frame all the subjects. Damn, I have the 90mm, I-m a bit too tight, I have to take the picture before getting too close. So I stop on the sidewalk, get down on my legs, and, click, click, I snap a few pictures but I realise that the shutter speed is too low, I need faster time, I need more light.

I raise the ISO from 400 to 800, all in an instant, while shooting. I must not lose time, it’s time to shoot the woman. I step to the side to get first a full portrait since I’m already at the right distance. The woman looks at me and smiles, but continues to work on the net.

Three more steps forward

Well, I have not ruined the scene, thank goodness, but I have to hurry, the longer I stay, the higher the possibility that everything changes. This is the most important moment, I do three steps forward and I approach the woman, in the heart of the scene, hoping she does not move or change her mood or, worse, her position.

I’m so excited and full of adrenaline.

I only see her through the viewfinder of my Leica, now it is just me and her, and finally I “see” the photo that just before I had built in my head. I focus on the rangefinder, slowly turn the lens focus ring, the two images are still split, another little turn and, yes, now they fit together, she is in focus… but it is not yet time… I want to have eye contact…

I can not ask her, it must be all natural, but I implore her in my head … look at me, now, please.

Yes, now she looks at me, for an instant, with a small smile that lights up her beautiful oriental face, eyes barely open, the light is perfect. I shoot. Click! Click!

I take the chance and I make a landscape and portrait picture, and I would like to continue for hours, but I feel that the time is up, my adrenaline is gone,, I feel I have got what I wanted and I can not have more.

Photography is the medicine of the soul.

I am extremely happy, I thank the lady with folded hands, once, twice, three times, she returns with more smiles and keeps working on the fishing net.
I get back on the bike and keep cycling, feeling photographically satisfied. I don’t check the photos on my camera, I’m too scared to have it wrong, although inside I know of have them right. But I want to continue to enjoy the moment, by reviewing everything in my fresh memories fresh.

There will be other subjects and other photo opportunities, other emotions to live, but none will ever be alike, and this is what makes me madly love photography.

Portrait of a Vietnamese woman
(Leica M typ 262 with Elmarit 90mm f2.8)


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Vietnam – Day 5 – Hoi An, elegant and frivolous

If there is a place that you really must not miss on your trip to Vietnam, this is Hoi An. Despite being heavily tourist, with all faults resulting from it, its beauty, elegance and frivolity, make it unique and special however. Colorful, lively and full of locals, here you will find perhaps the best food and you will be overwhelmed by its vibrant and romantic atmosphere.

And why not, do yourself a nice dress tailored

One of a kind, also tailoring offering, that invades every street outside the historic center. Although it would seem not, I can assure you that if you choose the right one (see my reccomandation below), the service and quality are really top level. And all in less than 24 hours!

But hey, at 21:30 the lanterns along the river are off!

What a disappointment! I arrived in the old town at 21:15 and I had just the time to take 3-4 photos in the nicer viewpoints when, suddenly, all those wonderful lanterns in the trees and along the river, were off. I wanted to cry … my last night in Hoi An, I will not have another chance to photograph it as well. Patience.

How was my photography?

Great day! Hoi An is very photogenic and colorful, with very interesting views. In addition, cycling out of town, it allowed me to make a couple of wonderful portraits and scenes of local life. Today I used a lot the Leica Elmarit 90mm f2.8, because I made several portraits that i look forward to show you. In Vietnam, people can be photographed with no problem, sometimes they ask for money, it is then up to your good heart if you give them or not. In the evening, with the streets decorated with beautiful lanterns, I used a tripod and a Leica Summicron 28 f2 ASPH.

Useful information

  • WARNING! When you enter the Japanese bridge, a guard will stop and tell you that to cross it, you require a ticket that then gives you free access to all museums: NOT TRUE! If you are not interested in museums, but want to visit the part of Hoi An over the bridge, simply walk around and take the small side streets. Do not need any ticket!
  • WARNING 2! At 21:30, the lanterns in the trees along the river and the lights on the Japanese bridge, are switched off and after a few minutes, the rest of the shops and bars close. At 22 everything is almost finished!
  • Take a bike and go out of town, toward the “Pottery Village”. Along the way you will find many magnificent scenes of local life, as well as a small fish market! During this journey I made some beautiful portraits.
  • Tailoring: go to Kimmy, impeccable service and excellent quality. I guarantee!
  • For a drink and a small but very nice environment, go to Mot cafe, downtown.

The day in pictures (iphone 6s)

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Vietnam – Day 5 – Hoi An, frivola e raffinata

Se c’è una meta che proprio non dovete tralasciare nel vostro viaggio in Vietnam, questa è Hoi An. Nonostante sia fortemente turistica, con tutti i difetti che ne derivano, la sua bellezza, eleganza e frivolezza, la rendono comunque unica e speciale. Colorata, viva e piena di locali, qui troverete forse il cibo migliore e verrete travolti dalla sua atmosfera vivace e romantica.

E perchè no, fatevi un bell’abito su misura

Unica nel suo genere, anche l’offerta sartoriale che invade tutte le strade fuori dal centro storico. Anche se sembrerebbe di no, posso garantirvi che, se scegliete quella giusta, il servizio e la qualità sono davvero di primo livello. E tutto in meno di 24 ore!

Occhio però, perche alle 21:30 spengono le lanterne lungo il fiume!

Che delusione! Sono arrivato in centro alle 21:15 e ho fatto giusto in tempo a fere 3-4 foto nei punti più carini quando, di colpo, tutte quelle meravigliose lanterne sugli alberi e lungo il fiume, si sono spente. Volevo piangere… la mia ultima sera ad Hoi An, non avrò più un’altra possibilità di fotografarla così. Pazienza.


Come è andata la mia fotografia?

Giornata fantastica! Hoi An è molto fotogenica e colorata, con scorci davvero interessanti. Inoltre, il giro in bici fuori città, mi ha permesso di fare un paio di ritratti meravigliosi e scene di vita locale. Oggi ho utilizzato parecchio l’Elmarit 90mm f2.8, perchè ho fatto diversi ritratti che non vedo l’ora di mostrarvi. In Vietnam la gente si lascia fotografare senza alcun problema, a volte chiedono soldi, sta poi al vostro buon cuore se darli o meno. In serata, con le strade decorate da meravigliose lanterne, ho usato il cavalletto e il Summicron 28 f2 ASPH.


Informazioni utili

  • ATTENZIONE! Quando entrate nel ponte giapponese, una guardia vi fermerà e vi dirà che per attraversarlo serve un biglietto che da poi accesso gratuito a tutti i musei: NON È VERO! Se non vi interessano i musei, ma volete visitare la parte di Hoi An oltre il ponte, semplicemente aggiratelo ed entrate dalle stradine laterali. Non serve alcun biglietto!
  • ATTENZIONE 2! Alle 21:30, le lanterne sugli alberi,lungo il fiume e le luci sul ponte Giapponese, vengono spente e dopo pochi minuti, tutto il resto dei negozi e bar cominciano a chiudere. Alle 22 tutto è praticamente finito!
  • Prendete una bici ed andate fuori dalla città, verso il “Pottery Village”. Durante la strada troverete tante scene magnifiche di vita locale, oltre che un piccolo mercato del pesce! Durante questo tragitto ho fatto alcuni splendidi ritratti.
  • Sartoria: andate da Kimmy, servizio impeccabile e ottima qualità. Garantisco io!
  • Per un ottimo drink e ambiente piccolo ma molto carino, andate al Mot cafè, in centro.

La giornata per immagini (iphone 6s)

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Vietnam – Day 4 – The crazy market of Binh Tay and the taylorman of Hoi An

Long day of traveling this, departing from Vinh Long to begin the ascent toward the center of Vietnam, going from Ho Chi Minh and final destination, Hoi An. The trip is in stages, with several changes of means of transport: scooters, minivans, taxis, bus, plane!

Back to Ho Chi Minh City, in the Chinese district of Cholon.

A few hours waiting in Ho Chi Minh, before taking the domestic flight to Danang, gave us the opportunity to visit the Chinese district of Cholon and the Binh Tay market, one of the largest and most chaotic in the city. Arrived by taxi, we immediately dive in this circle of hell, with the usual and noisy swarm of scooters. Of course, here, I enjoyed it a lot to photograph and interact with merchants, always smiling and helpful.

Flyimg with Vietnam Airlines

After the tour in the chinese district, with the convenient local bus, number 152, we reached the airport to get the flight to Danang, lasting an hour. Vietnam Airlines has proved to be a really good company, excellent service and high-end aircraft. Top!

Hoi An, the Kimmy tailoring and a fabulous homestay

Arrived in Hoi An with a pickup from the airport and a trip of about 30 minutes, we were immediately greeted by the beautiful smile of Miss. Anh, manager of the beautiful Tea Garden Homestay structure. A colonial mansion in the historic center, within a huge room for us, with large windows, king size bed, clean and nice furnishings. Write down this name, if you come to Hoi An, this is a classy accommodation at very low prices.

But before dinner, i had an important appointment: Hoi An is famous for its tailors who make custom clothes in less than 24 hours, at very affordable prices and with excellent quality. So we went to the near shop, Kimmy, where thoughtful women immediately took care of me and, after an hour of choosing styles, fabrics, colors and sizes I chose clothes, shirts and coat!

Back to the hotel, starving, even though the restaurant was already closed, the beautiful Ahn, manager of the Tea Garden Homestay, has re-opened the kitchen just for us, and prepared to us a fabulous soup noodles, served directly in our room! An impressive kindness and hospitality, what you would expect from a sweet careful mother.

It was a long and tiring day, but this time too rich. I love Vietnam!


How was my photography?

Today I photographed “only” during the walk into the Chinese district and the crowded Binh Thay, I think I’ve made some excellent photographs. Now i finally begin to master my Leica M and to make good use of the  “zone focusing” techinc. Basically, I try to predict the picture, establishing a priori, the focus distance and letting the scene fall in that area, where everything will be in focus. With this technique, I can capture scenes with impressive speed, with the certainty of the focus and even without seeing in the viewfinder. Now finally, I fully appreciate the beauty of the Leica rangefinder system!


Useful information

  • Transfer to Phu Dong (Vinh Long) in Ho Chi Minh Kim Ahn bus: 100.000VND per person (4 hours)
  • Motorbike ride from bus stop to the center (District 1): VDN 25,000 per person (20 min.)
  • Taxi Vinasun from Ho Chi Minh City center (district 1) to Bin Tay Market (district 6) 130,000 VDN (25 min.)
  • Local bus # 152 from Ho Chi Minh City center (district 1) to Airport: VDN 10,000 per person (40 min.)
  • Flight Vietnam Airlines Ho Chi Minh City – Danang, economy: 679,000 VND per person (1 hour)
  • Minivan from Danang airport to Hoi An Center: 350,000 VDN (30 min.)
  • Hoi An Accommodation: Tea Garden Homestay

The day in pictures (iphone 6s)

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Vietnam – Day 4 – Il folle mercato di Binh Tay e il sarto di Hoi An

Lunga giornata di viaggio questa, con partenza da Vinh Long per cominciare la risalita verso il centro del Vietnam, ripassando da Ho Chi Minh e con destinazione finale, Hoi An. Il viaggio è a tappe, con diversi cambi di mezzo di trasporto: scooter, minivan, taxi, bus, aereo!

Ritorno ad Ho Chi Minh, nel quartiere cinese di Cholon.

Qualche ora di attesa ad Ho Chi Minh, prima di prendere il volo interno per Danang, ci ha dato la possibilità di visitare il quartiere cinese di Cholon e il mercato di Binh Tay, uno dei più grandi e caotici della città. Arrivati in taxi, ci siamo subito immersi in questo girone infernale, con il solito e rumoroso sciame di motorini. Ovviamente qui mi sono divertito tantissimo a fotografare e ad interagire con i mercanti, sempre e comunque sorridenti e disponibili.

In volo con la Vietnam Airlines

Terminato il giro nel quartiere chinese, con un comodo bus locale, il numero 152, siamo andati in aeroporto per imbarcarci sul volo per Danang, della durata di un’ora. La Vietnam Airlines si è rivelata davvero un’ottima compagnia, servizio impeccabile e aereo di fascia alta. Top!

Hoi An, la sartoria Kimmy e un homestay da favola

Arrivati a Hoi An con un pickup dall’aeroporto e un viaggio di circa 30 minuti, siamo stati subito accolti dallo splendido sorriso della signora Ahn e dalla bellezza della struttura del Tea Garden Homestay. Una villa coloniale in pieno centro storico e la stanza enorme, con grandi finestroni, lettoni e arredamento pulito e curato. Segnatevi questo nome, se venite ad Hoi An, questo è un alloggio di classe a prezzi molto bassi.

Prima di cena però, un appuntamento importante: Hoi An è famosa per le sue sartorie che confezionano abiti su misura in meno di 24 ore, a prezzi molto convenienti e con ottima qualità. Così siamo andati dal vicino Kimmy, dove le premurose donne mi hanno subito preso im consegna e, dopo un’ora passata a scegliere stili, tessuti, colori e misure ho scelto abito, camicie e cappotto!

Tornati in hotel, affamatissimi, nonostante il ristorante fosse gia chiuso, la splendida Ahn, proprietaria del Tea Garden Homestay, ha riaperto la cucina solo per noi, e ci ha portato una favolosa zuppa di noodles, direttamente in camera! Una gentilezza e ospitalità pazzesca, una dolce premura da mamma.

È stata una giornata lunga e faticosa, ma ricca anche stavolta. I love Vietnam!


Come è andata la mia fotografia?

Oggi ho fotografato “solo” durante la visita al folle quartiere cinese di Cholone e nel mercato Binh Tay, me credo di aver fatto qualche ottima fotografia. Comincio ormai a padroneggiare la mia Leica M e ad usare bene la tecnica del sistema zonale. In pratica cerco di prevedere la foto, stabilendo una distanza di fuoco a priori e facendo entrare la scena in quella zona dove tutto sarà a fuoco. Con questa tecnica, riesco a catturare delle scene con una velocità impressionante, con la certezza del fuoco e addirittura anche senza vedere nel mirino. Ora finalmente apprezzo a pieno la bellezza del telemetro e del sistema Leica!


Informazioni utili

  • Trasferimento da Dong Phu ( Vinh Long) a Ho Chi Minh con Kim Ahn bus: 100.000VND a persona (4 ore)
  • Motorino da fermata bus periferica e centro (District 1) : 25.000 VDN a persona (20 min.)
  • Taxi Vinasun da Ho Chi Minh centro (district 1) a mercato di Bin Tay (district 6) 130.000 VDN ( 25 min.)
  • Bus locale n.152 da Ho Chi Minh centro (district 1) ad Aeroporto: 10.000 VDN a persona (40 min.)
  • Volo Vietnam Airlines Ho Chi Minh – Danang, economy: 679.000 VND a persona (1 ora)
  • Minivan da aeroporto di Danang a Hoi An centro : 350.000 VDN (30 min.)
  • Alloggio Hoi An: Tea Garden Homestay

La giornata per immagini (iphone 6s)

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