15 foto della splendida Mezquita de Cordoba, Andalusia (con la Leica SL)

Come gia detto nel post precedente su Cordova, La Mezquita è una delle attrazioni principale di questa bella città Andalusa, oltre ad essere la più importante testimonianza della cultura Islamica in Europa.

In questo articolo vi presento una selezione delle migliori 15 foto che ho scattatro con la mia Leica SL.

15 foto della “Mezquita de Cordoba”

– 1 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 2 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 3 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 4 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 5 –

– 6 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 7 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 8 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 9 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 10 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 11 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 12 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 13 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 14 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 15 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

 

Conclusioni e riflessioni fotografiche

Indubbiamente, la Mezquita è un posto molto fotogenico, ricco di dettagli e atmosfere interessanti. Ho avuto la possibilità di visitarla dall’interno, ma purtroppo non è stato possibile far entrare anche il cavalletto.

Essendo l’interno abbastanza buio, ho dovuto scattare sempre a mano libera, con ISO a 800.

Il problema principale che ho dovuto affrontare, oltra alla bassa luce ambientale, è stata la presenza numerosa di turisti sparpagliati che, potete immaginare, invadevano sempre l’inquadratura che cercavo di comporre. Anche se mi piace inserire l’elemento umano nelle foto, questo dovrebbe aggiungere valore, altrimenti non ha senso.

Così, per rendere le foto belle e pulite, dovevo muovermi rapidamente e scattare anche velocemente, prima che qualcuno entrasse nell’inquadratura.

Ad un certo punto, ho pensato che l’unico modo per eliminare la presenza dei turisti era di scattare con tempi molto leenti... ma non avevo il cavalletto!

Allora ho trovato un bel punto di vista, ho messo la mia borsa in pelle per terra, piazzato la Leica SL sopra, stabilizzandola per bene, e scattato con un tempo di diversi secondi e con ISO100.

Questa è stata una buona idea infatti, perchè la foto finale è venuta come avevo immaginato e desiderato  (Foto numero 1 di questa serie)

 

E a voi, quale foto della serie piace di più, e perchè?

Mi farebbe piacere avere anche la vostra opinione.

Grazie per la lettura e alla prossima,

Sabino

15 photos of the amazing Mezquita de Cordoba, Andalusia (with a Leica SL)

As already mentioned in my earlier post about Cordova, the Mezquita is the most famous spot of this nice city in Andalusia, other than being the most important testimonies in Islamic culture in Europe.

In this post, I show you my best 15 photos I have taken with my Leica SL

15 Photos of the Mezquita de Cordoba

– 1 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 2 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 3 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 4 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 5 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 6 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 7 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 8 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 9 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 10 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 11 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 12 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 13 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 14 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

– 15 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

Conclusions and photography reflections

The Mezquita is a very nice spot for photography, full of interesting details. I had the chance to visit the inside of the ancient Mosque, but I could not enter the tripod so all the photos have been made with the Leica SL, hand-held, and ISO 800.

The main issue I had, other than the very low light, it was the presence of tourists scattered all around and, you can imagine, invading any framing I tried to make. I love placing a human being in my pictures, but It should add value to the shot.

To make some nice pictures I had to really move a lot and act very quickly, shooting as soon as I had no people walking in front of me.

At some point, I thought that the only way to get rid of the tourists was to have long exposure time, but I had no tripod!

So I found a nice spot, placed my leather bag on the floor and stabilised the Leica SL on it.

That was a good idea though, the final photo was indeed very good. (picture nr. 1 of this series)

 

About you, which picture from this series do you prefer the most and why?

I would highly appreciate your comments.

Thanks for reading,
Sabino

Alla scoperta di Cordova, foto e consigli utili – Viaggio in Andalusia

La terza tappa del mio viaggio on the road in Andalusia, è la storica città Cordova, serenamente adagiata lungo il fiume Guadalquivir e ai piedi della Sierra Morena.

A differenze delle più dinamiche Granada e Siviglia, Cordoba infatti è molto tranquilla. La vita intorno alla maestosa Mezquita e tra i vicoli del quartiere arabo de la Juderia, nominato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, scorre ad un ritmo blando e tranquillo.

Cordova in un giorno?

Si, la città di Cordova si potrebbe visitare anche in un giorno, essendo non troppo grande e tutto è raggiungibile con una passeggiata di pochi minuti. Ma la serenità che trasmette questo posto invoglia a passarci molto più tempo, perché, ve lo assicuro,

passeggiare lungo la riva del Guadalquivir o attraverso il bellissimo ponte romano al tramonto e poi cenare seduti ai tavolini di uno dei tanti ottimi ristoranti nel centro storico, è un’esperienza rigenerante.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

La Mezquita

Costruita dai principi Omeya, tra l’VIII e il X secolo, questa moschea è una delle più importanti testimonianze nella cultura islamica in Europa oltre che uno straordinario esempio di architettura moresca.

Come già successo per altre moschee in Andalusia, la Mezquita venne convertita dopo la conquista cristiana, in Cattedrale a partire dal 1523.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Ingresso gratuito all’apertura!

Essendo il sito più noto e visitato di Cordova, ho programmato di visitarlo e fotografarlo non appena fosse aperto al pubblico. Il costo del biglietto per la visita, senza guida, è di 8€ ma, con molto piacere, una volta sul posto, ho scoperto che l’ingresso è gratuito per chi accede all’apertura,quindi alle 8:30. 

Purtroppo però, anche se presto, c’era gia un bel gruppo di visitatori per cui il mio entusiasmo è calato immediatamente appena entrato. L’interno della Mezquita è molto bello e suggestivo con questa serie di colonne ed archi ma non appena i visitatori si sono sparpagliati, è diventato difficilissimo fare foto decenti. Inoltre, non è permesso entrare con il cavalletto e quindi ho dovuto tenere gli ISO alti e scattare a mano libera.

Leica SL + Summicron 50mm f2

Ad un certo punto mi sono seduto per terra e piazzato la Leica SL sulla borsa per dargli stabilità, e scattato qualche foto con tempi bassi per cercare in qualche modo di eliminare i turisti.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 50mm f2

La Juderia e qualche foto di strada

La Juderia è forse il più famoso quartiere ebraico d’Andalusia. Perdersi tra le sue bianche viuzze è la cosa migliore da fare per godersela al meglio. Anche qui, come a Granada, non c’è molta vita, tutto è abbastanza statico ma pulito e finemente decorato. Per un fotografo di strada come me, siamo al limite del noioso.

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Plaza de los Capuchinos

Questo è stato per me uno dei punti più suggestivi e fotogenici di Cordova, per la sua atmosfera mistica. Una piccola e graziosa piazzetta dove si trova il Cristo de los Faroles, un crocifisso illuminato da otto lanterne, e il convento dei frati cappuccini.

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Plaza de la Corredera

Questa piazza, molto simile per stile architettonico alla piazza di Madrid, è lo spazio porticato più esteso d’Andalusia. Delimita un ampio rettangolo chiuso da edifici residenziali di tre piani in mattoni, nella quale si allineano centinaia di balconi. Molto bella e fotogenica.

iphone 6s

iphone 6s


 

Dormire a Cordova

La mia esperienza a Cordova è stata fantastica perchè l’hotel che ho scelto si è rivelato davvero eccezionale sotto tutti i punti di vista, quindi ve lo consiglio caldamente:

Hotel NH Cordoba Guadalquivir (Esperia )

Posizione strategica, a pochi passi dal Ponte Romano in una zona con parcheggio gratuito e splendida vista sulla Mezquita. Stanza matrimoniale ampia e letto enorme. Bella anche la piscina sul tetto, piccola ma molto piacevole.

iPhone 6s

La mia fotografia, a Cordova. Come è andata

Niente di esaltante e memorabile. Le opportunità di foto di strada sono state molto rare. Ho alternato un pò tutte le lenti, cercando di stimolare lo sguardo con diverse focali, ma alla fine i soggetti sono stati quasi sempre di tipo architettonico.

Posso dire che fotograficamente, Cordova, non è stato un posto che mi ha stimolato particolarmente.

L’opportunità fotografica più bella?

Sicuramente la foto panoramica al tramonto sul ponte romano e sulla Mezquita, dal tetto dell’hotel NH Cordoba Guadalquivir, dal quale avevo una vista privilegiata e unica. Anche se questa non il mio tipo di fotograifa preferito, almeno ho giustificato lâver portato con me il cavalletto, essendo questo l’unico posto in cui ne ho fatto uso.

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

Conclusioni

Mi è piaciuta Cordova? Si, molto, soprattutto per la sua atmosfera tranquilla e rilassata. Come per Granada, mi ha un pò deluso il quartiere ebraico della Juderia, per lo stesso motivo: mi aspettavo un quartiere più genuino e pieno di vita. Forse ho troppo negli occhi e nel cuore le atmosfere delle medine marocchine, e questo influenza parecchio le mie aspettative. Ma di certo il voto globale su Cordova rimane positivo.

Voto: 7

Se avete bisogno di altre informazioni, non esitate a contattarmi, sarò felice di rispondervi.

Grazie per la lettura,
a presto,

Sabino

 

 

Discorvering Cordova, photos and useful tips – Andalusia on the road

The third stop of my trip on the road to Andalusia is the historic city of Cordova, serenely lying along the Guadalquivir river and at the foot of the Sierra Morena.

In contrast to the most dynamic Granada and Seville, Cordoba is in fact very quiet. Life around the majestic Mezquita and in the alleys of the Jewish quarter of Juderia, named World Heritage by Unesco, runs at a mild and quiet pace.

Cordova in one day?

Yes, the city of Cordoba could be visited even in one day, as it is not too big and everything can be reached in a few minutes walk. But the serenity that transmits this place invites you to spend much more time, because, I assure you,

stroll along the Guadalquivir shore or cross the beautiful Roman bridge at sunset and then dine at the tables of one of the many great restaurants in the historic center, is a regenerating experience.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

The Mezquita

Built by the Omeya princes, between the 8th and the 10th centuries, this mosque is one of the most important testimonies in Islamic culture in Europe as well as an extraordinary example of Moorish architecture.

As happened to other mosques in Andalusia, the Mezquita was converted after the Christian conquest, in the Cathedral from 1523.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Free admission at the opening!

Being the most popular and visited site in Cordoba, I planned to visit and photograph it as soon as it was open to the public. The cost of the ticket for a visit without a guide is 8 € but, with pleasure, once on the spot, I found out that the entrance is free for those who access the opening, so at 8:30.

Unfortunately, though, there was already a fair group of visitors so my enthusiasm dropped instantly as soon as I got in. The inside of the Mezquita is very beautiful and impressive with this set of columns and bows but as soon as the visitors are scattered, it has become very difficult to make decent photos. Also, it is not allowed to enter the tripod so I had to hold the ISO high and hand-held.

Leica SL + Summicron 50mm f2

At some point I sat on the ground and placed the Leica SL on my bag to give it stability, and took some photos with slow exposure time to try to somehow eliminate the tourists presence.

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 28mm f2 Asph

Leica SL + Summicron 50mm f2

The Juderia and some street photos

Juderia is perhaps the most famous Jewish quarter in Andalusia. Losing yourself in its white lanes is the best thing to do to enjoy it at best. But also here, as in Granada, there is not much life around, everything is static but clean and finely decorated. For a street photographer like me, it is almost boring.

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 50mm f2

Plaza de los Capuchinos

This was for me one of the most striking and photogenic spots of Cordoba, for its mystical atmosphere. A small and cute little square with theCristo de los Faroles, a crucifix illuminated by eight lanterns, and the convent of the Capuchin friars.

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Leica SL + Summicron 50mm f2

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Leica SL + Summicron 28mm f2.8 ASPH

Plaza de la Corredera

This square, have a very similar architectural style than the one in Madrid, and is the most extensive portico of Andalusia. A large rectangle enclosed by three-story residential buildings, in which hundreds of balconies are aligned. Very beautiful and photogenic.

iphone 6s

iphone 6s

Hotel in Cordova

My accommodation experience in Cordova was fantastic because the hotel I chose turned out to be really great in all aspects, so I highly recommend it:

Hotel NH Cordoba Guadalquivir (Esperia )

Strategically located, just a few steps from the Roman Bridge in an area with free parking and a beautiful view of the Mezquita. Large double room and huge bed. Nice also the rooftop pool, small but very pleasant.

iPhone 6s

My photography, in Cordoba. How did it go

To be honest, nothing special and memorable. Street photography opportunities were very rare. I alternated all the lenses, trying to stimulate the look with different focal length, but in the end, the subjects were almost always architectural.

I may say that, speaking on photography, Córdova, it is not a place that has stimulated me particularly.

The most beautiful photo opportunity?

Definitely the panoramic photo at sunset on the Roman bridge and on the Mezquita, from the roof of the hotel NH Cordoba Guadalquivir, from which I had a privileged and unique view. Although this is not my favorite type of photography, at least I justified bringing the tripod with me, as this is the only place I used it.

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

Conclusions

Did I like Cordoba? Yes, much, especially for its quiet and relaxed atmosphere. As in Granada, I was disappointed by Juderia’s Jewish quarter for the same reason: I expected a more genuine and loud life. Maybe I still have in the eyes and in the heart the life in the Moroccan Medina, and this influences my expectations a lot. But certainly the global vote on Cordoba remains positive.

Vote: 7

If you need more information, do not hesitate to contact me, I will be happy to answer you.

Thanks for reading,
see you soon,

Sabino

 

 

3 ottimi posti dove mangiare a Granada, Andalusia

Dopo aver esplorato Granada in lungo e in largo, e ora di darvi qualche piccola dritta su dove soddisfare il vostro appetito. La città andalusa offre tantissimo ed è quindi difficile scegliere tra i tanti bar e ristoranti. Calle Elvira è la strada più rinomata per un giro di tapas e cervezas ma a me è piaciuta di più l’atmosfera nel quartiere dell’Albaicin più caratteristico e con locali meno turistici. In questo articolo vi suggerisco tre posti che ho provato personalmente e che ritengo particolarmente buoni.

3 Posti Top colazione, pranzo e cena

1 –  Panaderia/Pastelleria La Tentacion (Calle San Juan de Dios, 28)
P
iccolo e umile panificio artigianale, ma con prodotti artigianali fantastici, sia dolci che salati, ed a prezzi bassissimi. Consiglio una colazione con i piccoli cornettini ripieni di nutella.

Pastelleria – La tentacione

Pastelleria – La tentacione

2 –  La cueva de 1900 (Calle Reyes Católicos, 13) – ottimo tapas bar – jamon di alta qualità. Menu a 12€ con Jamon iberico de Belota, patatine e due crostini con prosciutto cotto, crostini con salsa di pomodoro e due calici di vino rosso.

3 – Bar Los diamantes (Plaza Nueva, 13)
Menu a base di pesce e frutti di mare freschissimi. Con un drink viene servito gratuitamente un piatto di ottime vongolette.

Buon appetito,
Sabino

3 good places where to eat in Granada, Andalusia

After exploring Granada, it is time now to give you some little hints on where to satisfy your appetite. This Andalusian city offers a lot and it is, therefore, difficult to choose from the many bars and restaurants. Calle Elvira is certainly the most popular street for a tapas and cervezas, but to me, I liked the atmosphere in the most characteristic Albaicin neighbourhood and with fewer tourist venues. In this post I suggest three places I have personally experienced and that I feel particularly good.

3 Top places for breakfast, lunch and dinner

1 –  Panaderia/Pastelleria La Tentacion (Calle San Juan de Dios, 28)
Small and humble artisan bakery, but with fantastic crafts, both sweet and salty, and at very low prices. I would recommend a breakfast with small croissants stuffed with nutella.

Pastelleria – La tentacione

Pastelleria – La tentacione

2 –  La cueva de 1900 (Calle Reyes Católicos, 13) – Great tapas bar – high-quality Jamon. A menu at 12 € with Jamon Iberico de Belota, chips and two bread slices with ham, croutons with fresh tomato sauce and two red wine glasses.

3 – Bar Los diamantes (Plaza Nueva, 13)
Fresh seafood tapas. A drink is served free of charge with a plate of excellent clams.

Buon appetito,
Sabino

25 foto che ti portano all’interno dell’incredibile Alhambra di Granada

Dopo avervi raccontato la mia esperienza in giro per Granada, oggi vi porto all’interno di una autentica meraviglia di storia e architettura, dichiarata dall’Unesco, Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1984: l’Alhambra.
( Non vi racconto tutta la sua storia perchè potete facilmente leggerla su wikipedia. )

Invece, voglio raccontarvi dell’Alhambra attraverso le foto che ho scattato con la mia Leica SL e quindi di conseguenza attraverso le emozioni che ho provato, gli ambienti, le atmosfere e i dettagli che più mi hanno colpito.

Gran parte della foto sono state scattate all’interno del Palazzo Reale, il Palacio Nazaries, il più bell’edificio islamico in Europa, una serie di stanze e cortili nel più classico e raffinato stile moresco. Una vera meraviglia.

Purtroppo, non riesco a scrivere il valore di diaframma di ogni scatto perchè ho utilizzato lenti M42 e non codificate, tranne che per il Summicron 28mm ASPH f2. 

Questa di seguito, è stata scattata dal Mirador de San Nicolas, al tramonto, sul cavalletto, con un vecchio Pentacon 135mm f2.8 con attacco M42, lente che mi ha dato risultati sorprendenti sulla Leica SL.

– 1 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

– 2 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 3 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 4 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 5 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 6 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

– 7 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 8 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 9 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

 

– 10 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 11 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 12 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 13 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 14 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

– 15 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 16 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 17 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 18 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

– 19 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

– 20 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

– 21 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 22 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 23 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 24 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 25 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Conclusioni e riflessioni fotografiche

Con tanti turisti in giro, risulta molto difficile scattare foto particolari. Anche volendo inserire l’elemento umano, cosa che adoro fare, non si riesce ad isolarlo dagli altri, oltre a non essere, il turista, particolarmente fotogenico.

In questo caso, l’unico modo per rendere interessante la foto è utilizzare la tecnica cinematografica della “quinta di scena”, un elemento predominante messo in primissimo piano ma sfocato, come nella foto N.11, dove il bambino fa passare quasi inosservata la presenza delle altre persone sullo sfondo.

La foto N.5 invece, è quella in cui sono riuscito ad ottenere quello che volevo e cioè isolare ed inserire un elemento umano distinto, in una cornice che ne caratterizza e identifica il posto. L’immagine l’ho vista non appena sono entrato in quella stanza, ma ho avuto solo qualche secondo per scattarla, perchè poi era un continuo passaggio di turisti, sia fuori che dentro.

Per il resto, mi sono soffermato più sugli splendidi dettagli architettonici, spesso in alto e quindi liberi da altri elementi di disturbo.

E a voi, quale foto della serie piace di più, e perchè?

Mi farebbe piacere avere anche la vostra opinione.

Grazie per la lettura e alla prossima,

Sabino

25 photos that brings you inside the stunning Alhambra in Granada

After telling you about my experience in Granada, today I bring you into an authentic wonder of architecture and history, declared Unesco’s Cultural Heritage of Humanity in 1984: the Alhambra.
(I will not write here the history of this place as you can easily read it on Wikipedia.)

Instead, I want to describe it through the photos I took with my Leica SL and consequently through the emotions I felt, the environments, atmospheres, and details that struck me most.

Most of the photos were taken inside the Royal Palace, Palacio Nazaries, the most beautiful Islamic building in Europe, a series of rooms and patios in the most classic and sophisticated Moorish style. A real wonder.

Unfortunately, I can not write the aperture value for each shot because I used old and uncoded lenses, so the camera doesn’t show it.

The following first picture was taken by Mirador de San Nicolas at sunset, on a tripod, with an old Pentacon 135mm f2.8 with M42 mount, a lens that gave me amazing results on Leica SL.

– 1 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

– 2 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 3 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 4 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 5 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 6 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

– 7 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 8 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 9 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

 

– 10 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 11 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 12 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 13 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 14 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

– 15 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 16 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 17 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 18 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

 

– 19 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8 

– 20 –

Leica SL + Pentacon 135mm f2.8

– 21 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 22 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 23 –

Leica SL + Summicron 50mm f2

– 24 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

– 25 –

Leica SL + Summicron 28mm f2 ASPH

Conclusions and photography reflections

With so many tourists around, it is very difficult to take special pictures. Even wanting to insert the human element, which I usually love to do, I can not isolate it from others, aside from being, the tourist, not especially photogenic.

In this case, the only way to make the photo interesting is to use the cinematic technique of the “fifth”, a predominant element set in the foreground but out of focus, as in photo N.11, where the child makes almost unnoticed the presence of other people in the background.

Photo N.5, on the other hand, is the one where I managed to get what I wanted, that is to isolate and insert a distinctly human element in a frame that characterizes and identifies the place. I saw the image as soon as I entered that room, but I only had a few seconds to shoot, because then it was a continuous flow of tourists passing by, outside and inside.

For the rest, I have focused more on the beautiful architectural details, often placed above me and thus free from other disturbing elements.

About you, which picture from this series do you prefer the most and why?

I would highly appreciate your comments.

Thanks for reading,
Sabino

Tabernas desert – Travel stories from Andalusia

The very beginning of my road trip in Andalusia was immediately wonderful. After landing in Alicante and made a stop in the ugly city of Torre Vieja we left the coast and the landscape started to change often becoming ever more arid and hilly. Although the final destination was Granada, I had already planned to cross and take a short break in the desert of Tabernas, province of Almeria. The way to get there is very easy, and as it approaches, I felt like I was experiencing the same beautiful travel emotions I had through the canyonland and desert in the States.


Video


The Andalusian desert landscapes are very similar to those in the west US. My adrenaline climbed up as soon as I felt the smell of beautiful photos.

Along the way, flat, arid land alternates with endless fields of small olive trees and then red rock and formations similar to the Arizona’s “mesa” and “butte”. We even cross a Route 66 petrol station alike. My emotion grows, along with that feeling of “wilderness” that frees the soul from all the stress accumulated in the everyday routines at work.


Video


 (all the pictures in this post have been taken with an iphone 6S)

My first landscapes photography in this journey. Fields of olive trees…

The road from Alicante to Tabernas

Here, the road trip in Andalusia, begins…


The desert, once upon a time in the West

The Tabernas Desert, is very famous for having been, in particular in the past, the favorite location to shoot numerous western films.

Sergio Leone, the unforgettable Italian director, one of my favourites among others, has shot masterpieces here as A Fistful of Dollars(1964), For a Few Dollars More (1965) and Once Upon a Time in the West (1968).

We arrived in the afternoon, around 5pm, when the sun is still high and literally burns the rocks and the ground already dry. In the area, there are several Cinemas Studios, which have become theme parks. Unfortunately, what I wanted to visit, Fort Bravo, was closed to the public because they were shooting some scenes of a movie. Ok, next time then….

But it’s not a drama, because the landscape around, rough and natural, is incredibly beautiful. Driving around a little at random, I stopped to photograph some of the nicest spots. At this hour of the day, around 17:30, the light becomes warmer and less sharp, an ideal condition when photographing landscapes

Another stop to photograph a beautiful desert landscapes

Selfie time!

Selfie also for my brand new Leica SL


The abandoned western movie set

At some point, along with the road, I spotted what is probably a part of an abandoned old western movie set: a saloon alike house, or rather just the main facade. Around, some dry whitewashed trees and agave plants. A spot I cannot ignore, so, of course, we parked and walked through this dry and pungent countryside.

The abandoned set

For a moment, we felt we were catapulted into an old village in the west and I was expecting in a moment to hear the sound of the hooves of a horse, ridden by a cowboy with old spurs boots.


Ready to finally use intensively my new Leica SL

Back to reality, I finally started using intensively my brand new Leica SL for the first time, both for landscape photos with the Summicron 28mm f2 ASPH or for nice portraits (of my wife) or details with the Summicron 50mm f2 and the Pentacon 135mm F2.8 M42, which fortunately I just put on the bag a few seconds before leaving. At the first use, without reading anything from the manual, the Leica SL results really easy and comfortable, but the most useful feature I discovered and enjoyed is digital zoom through the small button on the back, that allows you to focus precisely with ease and speed. With the small Leica M and the rangefinder focus mode, it was more difficult.

Walking in the arid field toward the movie set

Detail of the arid ground

The adapted Pentacon M42 135mm f2.8. It gives great results on the Leica SL


The city and the castle of  Tabernas

Before leaving the desert and drive through the gorgeous Sierra Nevada to get to Granada, it is well worth a visit to the ruins of the Tabernas Castle that overwhelms the sleepy town.
Access to the site is free, indeed, everything seems completely abandoned, there is no barrier or gate to cross. Just leave the car in the free parking of a small sports center and walk up to the top.
Once on the top, the ruins themselves are nothing special, but all the best offers the view of both the town, overlooked by the rocks behind it and the desert view. Unfortunately, for time issues, I could not wait for the sunset… I imagine it would have been wonderful.

Sadly, I had to leave the desert, but this short break made me discover a truly unique and spectacular area of Spain, and I promised myself to photograph It again on a dedicated trip.


Video


The car we used for this road trip

The way up to the castle

The city of Tabernas seen from the castle


Conclusions

I highly recommend spending a few days in the desert of Tabernas and the Sierra Nevada because they have nothing to envy to the most renowned and scenic West US deserts.

This European desert is definitely a must-see location for landscape photographers!


6 great tips to note down:

  • The distance from Alicante Airport to Tabernas is around 277 Kilometers, there are several speed limits below 100km / h during the route.
  • The highway is quite new and in perfect condition.
  • Don’t miss the view from the Castle of Tabernas at sunset!
  • Visiting the ruins and the area around is totally free
  • Main photography subjects: landscapes and textures
  • Recommended lenses for this area: wide angle for endless landscapes and telephoto (90mm or 135mm or more) to capture the beautiful patterns that form in the desert and among the rocks.

Grazie,
a presto, Sabino

Il deserto di Tabernas – Racconti di viaggio in Andalusia

Le prime ore del mio viaggio “on the road” in Andalusia sono state subito meravigliose. Dopo essere atterrato ad Alicante e fatta una sosta nella bruttina (…issima…) Torre Vieja, lasciata la costa, il paesaggio cambia diventando sempre più arido e collinoso. Anche se la meta finale è Granada, avevo gia programmato di attraversare e fare magari una breve sosta nel deserto di Tabernas. La strada per arrivarci è molto comoda e poco trafficata e man mano che ci si avvicina, mi è sembrato di rivivere le stesse bellissime emozioni del viaggio attraverso i canyon e deserti americani.


Video


I paesaggi desertici andalusi sono molto simili a quelli americani, e mi è salita presto l’adrenalina non appena ho sentito l’odore di belle foto.

Lungo la strada, terra piatta e arida si alterna a distese infinite di piccoli alberi di ulivi e poi roccia rossa e formazioni simili alle “mesa” e “butte” dell’Arizona. Incrociamo addirittura un distributore di benzina in stile Route 66. La mia emozione cresce, insieme a quella sensazione di “wilderness” che libera l’anima da tutto lo stress accumulato nella routine di tutti i giorni al lavoro.


Video


 (tutte le foto in questa pagina sono scattate con l’iphone 6S)

I primi paesaggi che ho fotografato. Ampie distese di ulivi…

La strada verso il deserto

Qui comincia il mio on the road in Andalucia.


Il deserto, dove c’era una volta il West

Il deserto di Tabernas, è molto famoso per essere stato, soprattutto in passato, la location preferita per girare numerosi film western.

Sergio Leone, l’indimenticato regista italiano, uno dei miei preferiti tra l’altro, ha qui girato capolavori come come C’era una volta il WestPer un pugno di dollariPer qualche dollaro in più

Siamo arrivati qui nel pomeriggio, intorno alle 17:00, quando il sole è ancora alto e brucia letteralmente le rocce e la terra gia secca. In zona, ci sono diversi Studios Cinematografici, diventati parchi a tema. Purtroppo, quello che volevo visitere, Fort Bravo, era chiuso al pubblico perchè proprio in quelle ore stavano girando alcune scene di un film. Pazienza.

Ma non è un dramma, perchè il paesaggio intorno, grezzo e naturale, è incredibilmente bello. Girandolo un pò a caso, con la macchina, mi sono fermato a fotografare alcuni punti più belli. A quest’ora della giornata, 17:30 circa, la luce diventa più calda è meno netta, una condizione ideale quando si fotografa.

Altra sosta per fotografare il meraviglioso paesaggio desertico

Selfie time!

Selfie anche per la mia nuova Leica SL


Il set western abbandonato

Ad un certo punto, lungo la strada, ho avvistato quello che probabilmente è una parte di un vecchio set abbandonato: una casettina stile saloon, o meglio solo la facciata principale. Intorno alcuni alberi completemante secchi e piante di agave. Un paesaggio davvero bello e ovviamente, abbiamo parcheggiato e ci siamo inoltrati attraverso questa campagna secca e pungente.

Il set abbandonato

Per un attimo ci siamo sentiti noi catapultati in un vecchio villaggio del west e mi aspettavo, da un momento all’altro, sentire il rumore degli zoccoli di un cavallo montato da un cowboy con vecchi stivali a speroni.


Pronto per usare la mia nuova Leica SL

Tornato alla realtà, ho finalmente cominciato ad usare la mia nuovissima Leica SL per la prima volta in maniera intensa, sia per le foto del paesaggio con il Summicron 28mm f2 ASPH o per qualche ritratto o dettaglio con il Summicron 50mm f2 e con il Pentacon 135mm f2.8 M42, che fortunatamente ho messo in borsa pochi secondi prima di partire. Al primo utilizzo, senza aver letto niente dal manuale, la Leica SL si rivela facilissima e comoda, ma la cosa più utile è lo zoom digitale tramite il piccolo pulsante sul retro che permette di mettere a fuoco con estrema facilità e velocità. Con la piccola Leica M e la messa a fuoco a telemetro, era più difficile.

Camminando nel campo arido, verso il set western

La terra arida

 

Il Pentacon M42 135mm f2.8. Ottima resa sulla Leica SL

Finalmente comincio ad utilizzare intensamente la Leica SL


La città ed il castello di Tabernas

Prima di lasciare il deserto ed attraversare la altrettanto splendida Sierra Nevada per arrivare a Granada, vale la pena una visita alle rovine del Castello di Tabernas che sormonta la dormiente cittadina.
L’accesso è gratuito, anzi, tutto sembra completamente abbandonato, non c’è nessuna barriera o cancello da attraversare. Basta lasciare la macchina nel parcheggio gratuito di un piccolo centro sportivo e salire a piedi fino in cima.
Una volta su, le rovine in se non sono niente di particolare, ma tutto il meglio lo offre il panorama sia sulla cittadina, sovrastata dalle rocce alle sue spalle, e la vista sul deserto. Purtroppo, per questioni di tempo, non ho potuto aspettare il tramonto che immagino sarà stato meraviglioso.

A malincuore ho dovuto lasciare il deserto, ma questa breve sosta mi ha fatto scoprire una parte di Spagna davvero unica e che mi riprometto di fotografare in un viaggio dedicato.


Video


La macchina per questo on the road


La salita verso il castello di Tabernas

La città di Tabernas vista dal Castello


Conclusioni

Consiglio vivamente di passare qualche giorno tra il deserto di Tabernas e la Sierra Nevada perchè non hanno nulla da invidiare ai più rinomati e scenografici deserti americani.

Per i fotografi di paesaggio, è sicuramente una meta da non perdere!

 


6 informazioni rilevanti da tenere a mente:

  • La distanza dall’aeroporto di Alicante a Tabernas è di 277 Kilometri circa, ci sono diversi limiti sotto i 100km/h durante il tragitto.
  • Le strade in tutta la zona sono in perfette condizioni.
  • Non perdersi la vista sul deserto al tramonto, dalle rovine del castello
  • La visita al castello e tutta la zona del deserto è gratuita
  • Soggetti fotografici: paesaggi e texture
  • Lenti consigliate per questa zona: grandangolo per gli sconfinati paesaggi e teleobbiettivo per catturare i bellissimi pattern che si formano nel deserto e tra le rocce.

Grazie,
a presto, Sabino