#Vietnam – Day 0 – In viaggio

Sveglia. Ore 5:15del mattino. Ho dormito? Non proprio, troppi pensieri nella testa, la mente è gia in viaggio da qualche giorno. Ok, giu dal letto ora, ci vuole un buon caffe espresso, un morning coffee italiano, appunto, dopo di che la lunga giornata può cominciare.

Ultimo check alle valigie.

Ė sempre meglio fare la valigia due volte, la prima tendo a mettere tutto il possibile, tutte le mie magliette preferite, pantaloni, bermuda e altro, sembra che in viaggio dovrò cambiarmi 10 volte al giorno. Perciò è meglio rifare la valigia il giorno seguente, quando si è più freddi e la parte emozionale è meno decisiva.

Quindi, poco prima del volo, riapro il backpack, è troppo pieno, devo assolutamente alleggerlo.Via il telo mare, via una maglietta, anzi due. Se mancherà qualcosa la compro sul posto,ecco. Allora via anche un pantalone. Ok, ora sono a posto, la valigia è alleggerita e metà dello spazio è occupato dalla busta di penne, quaderni, palloncini e pupazzetti da regalare ai bambini. Questo per me è un rito irrinunciabile in ogni viaggio. Adoro i bambini e amo vederli sorridere e giocare.

Luxembourg-Parigi-Ho Chi Min

Viaggio molto lungo, 17 ore in tutto, e per rilassarmi, nonostante un volo davvero tranquillo, senza turbolenze, mi sono diviso tra musica jazz&blues e puntate di “The big bang theory”!

AirFrance si é dimostrata davvero un’ottima compagnia, servizio impeccabile e professionale, aereo nuovo con un’ottmo servizio di infotainment, con schermi touchscreen e tanti contenuti. Unica delusione, il cibo, abbastanza pessimo.

Vi lascio ora alla galleria riassuntiva della giornata.

[envira-gallery id=”2059″]

Una buona lettura prima di dormire: Lonely Planet e Alex Webb

Dopo aver definito la nuova destinazione e acquistato finalmente i biglietti aerei per il Vietnam, è ora di tuffarmi nella fase, a volte, piu’ bella del viaggio stesso: la preparazione.

Questa per me è una fase molto entusiasmante e seria allo stesso tempo.
E’ il momento in cui il viaggio prende forma, con le ricerche nei forum tematici, le prenotazioni di hotel, bus, treni. In questa fase si comincia gia a vivere e sentire l’emozione del viaggio e l’atmosfera della meta finale.

 

Le prime fasi della preparazione di un viaggio

Tutto questo non significa prenotare e definire tutto in anticipo, ma solo definire a grandi linee il percorso da seguire con alcuni punti fermi come prenotazioni ti tappe fisse (aerei, treni, bus). Il resto, preferisco deciderlo una volta sul posto, dove tante cose possono cambiare, in meglio o in peggio, ma è sempre bello vivere un po’ nell’incertezza e lasciare piu’ spazio alla scoperta e alla curiosita’.

Due letture rilassanti ma utili per il mio viaggio

Dopo una lunga giornata davanti al computer, dato che la mia mente vorra’ sempre continuare a lavorare sull’organizzazione del viaggio, mi concedo due letture molto utili, una logistica di supporto al viaggio,  e l’altra di ispirazione per la mia fotografia.

1) La mia bibbia: Lonely Planet

Ogni mio viaggio comincia con l’acquisto di una guida Lonely Planet, perche’ oltre alla sua ovvia funzione di supporto,

mi piace l’idea di aggiungere alla libreria un nuovo capitolo che, affiancato agli altri, mi da una splendida immagine di tutti i viaggi fatti fino ad ora.

L’intramontabile Lonely Planet (edizione Vietnam) sara’ la mia bibbia durante tutto il viaggio e che fortunatamente avevo gia acquistato lo scorso anno prima di virare per la Malesia. Ho sempre utilizzato questa guida per i miei viaggi, perche’ la trovo molto ben scritta e con veri e disinteressati consigli utili su itinerari, hotel e posti dove mangiare.

img_0764-3.jpgSulle orme di Alex Webb, la mia ispirazione

Dopo la parte organizzativa, devo prendermi cura anche della mia anima da fotografo. Uno dei miei fotografi di riferimento, nel genere della Street Photography, o foto di strada, e’ senza dubbio, Alex Webb. A lui mi ispiro e da lui cerco di cogliere ogni segreto, ogni spunto per le mie foto. Amo il suo realismo a colori e le sue composizioni multilivello. Questo libro, “Alex Webb and Rebecca Norris Webb on street photography and the poetic image”, e’ una lettura fondamentale per chiunque faccia Street Photography perche’ regala ottimi spunti oltre ad essere un vero e proprio workshop su carta.

“The journey begins with a single step ( cit.)” ed e’ quello che sto facendo in questo momento, leggendo questi due libri ho mosso i primi passi di un nuovo lungo straordinario viaggio ad est.

Buona notte,
Sabino