Vietnam – Day 12 – Mattina in barca aTrang An, sera a cena con pesce fresco sull’isola di Cat Ba

La giornata è cominciata molto presto e finalmente il cielo era pulito da ogni nuvola. Dzung ci ha preparato una buna colazione a base di uova fritte e frullato di arancia mentre fuori, gia dalle 6, in tutto il villaggio, suonavano le alte note del notiziario locale.

In Vietnam, le notizie vengono diffuse la mattina molto presto, via radio, a volume ato in fiodiffusione tra le strade dei villaggi o della città.

Il bellissimo giro in barca a Trang An

Scoperta più di recente, Trang An sta togliendo sempre più attenzione alla più turistica e conosciuta Tam Coc. Ed effettivamente c’è più di un motivo a favore.

Il giro in barca, sempre di latta, ma leggermente più grande rispetto a quelle di Tam Coc, dura circa 2h30 ed è molto più scenografico e vario. Si passa attraverso diverse grotte ed il percorso è circolare, non si torna attraverso lo stesso percorso, tranne che per l’ultimissima parte.

Le barche, ospitano da 2 a 4 persone (e aspettano di riempirle prima di partire), per cui, l’unico modo per essere soli è comprare anche i posti vuoti, cosa che noi abbiamo fatto, visti i costi comunque bassi (leggi sotto), per poterci godere meglio il giro e per permettermi di fare foto senza interferenze o ostacoli.

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Da Ninh Binh a Cat Ba, un viaggio a tappe lungo 5 ore

Terminata l’escursione, siamo tornati in bici in hotel dove, alle 11 circa, il nostro caro Dzung, ci ha organizzato un trasferimento in macchina privata, fino a Ha Phuong, da dove prenderemo lo speedboat per l’isola di Cat Ba.

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Dzung e sua moglie

Arriviamo cosi ad Hai Phuong, una città portuale brutta e caotica, e da li, veniamo trasportati prima in scooter, poi in bus, poi speedboat, poi ancora bus per arrivare finalmente sull’isola, sul lungomare di Cat Ba city, alle 16:30 circa, affamati e senza ancora un alloggio per le seguenti due notti.

Cat Ba Ventures, hotel a 15 Dollari e ottima cena a base di pesce da Quan Cat Ba Family

Come spesso succede per le cose non programmate e last minute, riusciamo in 15 minuti a prenotare una escursione nella baia di Halong per il giorno successivo (Agenzia Cat Ba Ventures) e a trovare una stanza in un ottimo hotel ad un prezzo ridicolo!

Sistemate tutte le nostre cose e accecati dalla fame, abbiamo chiuso la serata in bellezza con una fantastica cena nel ristorantino a conduzione familiare Quan Ca Ba Family, davvero ottimo e consigliatissimo. Calamari e gamberi grigliati e serviti in salsa al limone e aglio; crab o granchio, grigliato e saltato con burro e aglio, involtini primavera, riso bollito e, ovviamente, due ottime e fresche birre vietnamite.

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La mia fotografia

La mia attivita’ fotografica si e’ concentrata tutta nella escursione in barca a Trang An. Ancora una volta, si e’ trattato prevalentemente di peasaggi, per cui ho alternato il Summicron 28mm al Voigtlander Skopar 21mm. Foto da cartolina per lo stockphoto, niente di originale, ma molto vendibili.


Informazioni utili

  • Tam Coc o Trang An: molto più bella e interessante la seconda.
  • Ingresso Trang An: 100.000VND + 50.000VND tassa di ingresso
  • Parcheggio bici Trang An: 15.000VND
  • Da Hai Phong a Cat Ba: Bus-Speedboat-Bus con la compagnia di bus “Huang Long”, costa 180.000VDN. Il viaggio dura in tutto circa 2 ore.
  • Dormire a Cat Ba, Hotel White House, nuovo, pulito e spazioso, a sole 15 USD la doppia. Consigliatissimo
  • Mangiare a Cat Ba: ottimo pesce fresco, gamberi e calamari, ristorante “Quan Cat Ba Family”.

La giornata in immagini (iphone 6s)

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Vietnam – Day 11 – Tam Coc e il mercato di Ninh Binh

Finalmente riposati grazie ad una bella e lunga dormita nel comodissimo letto del Limestone View Homestay, e dopo la buona colazione preparata da Dzung (Black coffee e pancake con banane), siamo saliti subito in sella alle nostre bici in direzione di Tam Coc, per la prima escursione in barca della giornata.

Sulla barca di latta, remando con i piedi

Arrivare presto a Tam Coc ( alle 8:30 circa) permette di godere meglio del posto senza la ressa e la confusione dei turisti che la invadono dalle 10:00 in poi. Parcheggiate le biciclette e fatto il biglietto ci siamo subito imbarcati nella esile e piccola barchetta di latta, per sole due persone, più la donna vietnamita alla guida.

La particolarità di questa navigazione è sicuramente la donna che guida la barca remando con i piedi. Il giro dura in tutto circa 1h30″ ed è molto rilassante, soprattutto grazie al fatto che c’erano pochi turisti, ma purtroppo non molto scenografico come presentato dalle foto. Non essendo nella stagione giusta, le risaie non sono floride e verdi ma al contrario sono spoglie e vuoti. Il cielo prevalentemente nuvoloso poi, ha reso il tutto ancor meno interessante dal punto di vista fotografico.

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Il giro non è circolare, per cui arrivati ad un certo punto si torna indietro facendo lo stesso identico percorso. Nel tragitto di ritorno, sono aumentate le barche di turisti e sono anche spuntate tantissime barchette di fotografi vietnamiti che affiancano i turisti cercando di fargli le foto per poi venderle. Questo rende tutta l’esperienza della navigazione molto meno rilassante e fastidiosa. Se a questo aggiungete le donne che cercano di venderti frutta o bevande a tutti i costi, il giudizio finale su questa escursione è tandenzialmente negativo.

Cielo nuvoloso, cambio di programma, si va a Ninh Binh

Il cielo grigio e piatto e le previsioni di tempo bellissimo per il giorno seguente ci spingono ad un fortunato cambio di programma. Decidiamo infatti di fare la seconda escursione in barca, quella a Trang An, la mattina seguente e di dedicare il pomeriggio ad esplorare il villaggio di Xuan Ang Noi e successivamente la città di Ninh Binh. Scelta che a posteriori si è rivelata fantastica!

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La raccolta delle lumache di mare nei campi di fango

Sulla strada per Ninh Binh, siamo attratti da diverse donne chine e con i piedi immersi in un enorme campo fangoso, intente a raccogliere qualcosa. Chiediamo ad un locale che ci dice che stanno raccogliendo “fish” ma appena ci avviciniamo scopriamo che si tratta di piccole lumachine di mare, presenti e migliaia tra il fango acquoso del campo.

La scena è molto fotogenica, così scendiamo dalle bici e passiamo un’oretta a fotografare queste donne ed osservarne i movimenti.

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Ad un certo punto un signore con una bambina in braccio, mi chiede di fargli una foto e ci invita ad entrare a casa sua. Qui, ci fa sedere ad un tavolino nel cortile e ci offre una tazzina di te (amarissimo), con un senso di ospitalità e gentilezza unico e tenero all stesso tempo. Ovviamente non parla una sol parola di inglese e, ad un certo punto, si allontana e torna con un mappamondo in plastica. Passiamo quindi qualche minuto a mostrare la nostra Italia, mentre lui ci mostra, fiero, dove si trova Cuba e pronuncia il nome di Fidel Castro, simbolo evidentemente di un paese con in loro stessi ideali politici e sociali. Mi chiedo se fosse gia al corrente della morte di Fidel avvenuta giusto il giorno prima. Per non deluderlo, decido di non dirgli niente.

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Ninh Binh, città anonima ma con un bel mercato

Continuando a pedalare, arriviamo nella città di Ninh Binh, abbastanza anonima e bruttina, ma ci imbattiamo per puro caso in un piccolo mercato locale. Dopo le prime bancarelle con la solita frutta e carne, si susseguono venditori di pesce e frutti di mare molto, in uno scenario molto rustico e quindi fotogenico. Inoltre la qualità è davvero ottima: gamberoni, calamari, pesci di diversa taglia, quasi come dalle nostre parti, in Italia. Addirittura, troviamo anche la cicale di mare o canocchie, per cui vado davvero pazzo. Per un attimo penso di comprarle per fare un bello spaghetto con i pomodorini, ma poi mi ricordo che qui nessuno vende spaghetti o pasta e non ci sono neanche i podomodorini, e nemmeno l’olio d’oliva. Ok, ci rinuncio.

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La donna e la tomba

Durante il percorso in bici, ho assistito anche ad una scena molto particolare e toccante allo stesso tempo: una donna vietnamita, con il tipico cappello, seduta i fianco ad una tomba, probabilmente di un suo caro, in totale silenzio. Non posso farmi sfuggire l’occasione, cosi’ mi fermo, scendo dalla bici e monto il 90mm sulla mia Leica. Non mi piace essere invadente e irrispettoso verso i sentimenti altrui, ma allo stesso tempo volevo portare a casa lo scatto. Cosi’, molto lentamente mi sono avvicinato e ho fatto un paio di scatti molto silenziosi. La donna si è poi voltata verso di me e mi ha fatto un sorriso, nonostante il momento cosi’ intimo. Ho ringraziato con il tipico inchino a mani giunte e sono andato via, contento di aver catturato un momento di vita cosi’ intenso ed inusuale.

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La mia fotografia

Nella prima parte della giornata, durante il giro in barca, avendo per lo più paesaggi, ho utilizzato quasi sempre il Summicron 28 ASPH f2.8 ( a f5.6 o 8) e il Voigtlander Skopar 21mm f4. Con quest’ultimo sono riuscito a fare anche alcuni scatti interessanti fotografando la donna che remava con i piedi, dl basso verso l’alto, con sullo sfondo le rocce carsiche. Non male…
Durante il giro al mercato invece, ho alternato al Summicron 28mm, il Summicron 50mm, per focalizzare l’attenzione piu’ sul singolo soggetto piuttosto che sulla scena globale.


Informazioni utili

  • Tam Coc giro in barca della durata di 1h30 costo a testa di 120.000VDN per il tour più 50.000VDN come tassa di ingresso
  • Parcheggio bici a Tam Coc, 10.000VND
  • Per un giro in barca più rilassato, arrivate sul posto prima della 9:00.
  • Durante il giro in barca, la donna vi chiederà probabilmente di pagare altri 100.000VDN per allungare il giro. Noi nn lo abbiamo fatto.

La giornata per immagini (iphone 6s)

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Vietnam – Day 11 – Tam Coc and local market in Ninh Binh

Finally rested, thanks to a nice long sleep in the comfortable bed of Limestone View Homestay, and after a good breakfast prepared by Dzung (Black coffee and pancakes with bananas), we went immediately riding our bikes in the direction of Tam Coc, for a first boat trip of the day.

On the tin boat, rowing with the feet

Getting early to Tam Coc (around 8:30), allows you to better enjoy the place without the crowds and bustle of tourists that invade it from 10:00 onwards. Parked the bikes and bought the tickets, we immediately embarked in the thin and small boat made of tin, for only two people, plus the driver, a Vietnamese woman.

The special feature of this navigation is definitely the woman who drives the rowing boat with her feet. The tour lasts around about 1h30 ‘and it is very relaxing, especially thanks to the fact that there were few tourists, but unfortunately not very scenic as presented in the promotional brochure. As we are not in the right season, the rice fields are not prosperous and green, but  they are bare and empty. Also, with the sky mostly cloudy, the overall look of the place was even less interesting from a photographic point of view.

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The tour is not circular, so we reached a certain point and came back doing the exact same path. On the return journey, there were already much more boats of tourists and also many boats of Vietnamese photographers who chase tourists trying to snap a photo and then sell them. This makes the whole experience of a lot less relaxing and annoying. Add to this, our boat driver was trying to sell fruit or drinks at all costs. At the end, the final judgment on this excursion is basically negative.

Cloudy sky, let’s go to Ninh Binh

The grey and flat sky and the positive weather forecast for the following day they convinced us to a fortunate change in plans. In fact, we decided to postpone the second boat trip, in Trang An, to the next morning, and to dedicate the afternoon to explore the village of Xuan Ang Noi and later the city of Ninh Binh.

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The collection of sea snails in the mud fields

On the road to Ninh Binh, we are fascinated by different women bent with their feet immersed in a huge muddy field, intent on picking up something. We ask a local guy who told us they were collecting “fish” but as soon as we approach we find out that the women were collecting small sea snails.

The scene was very photogenic, so we got off the bikes and spend an hour or so, on photographing these women and observing their movements.

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At one point a man with a child in his arms asked me to take a picture of him and invites us to come to his house. Here, he asked us to sit at a table in the courtyard and prepared a cup of Vietnamese tea (very bitter). I was honoured by this strong and unique sense of hospitality and touched by his tender kindness. Obviously, he did not speak a single word of English and, at some point, he went away and comes back with a plastic globe. He asked us to show him where we are from so we indicated on the globe our land, Italy, and how we got to Vietnam from there. Right after, he pointed the finger on Cuba and pronounced the name of Fidel Castro, an iconic symbol of a country with the same political and social ideals as well as Vietnam. I wonder if it was already aware of Fidel’s death, but to do not disappoint him, I decide not to tell anything.

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Ninh Binh, anonymous city but with a nice local market

Continuing our ride on fancy bicycles, we arrived in the city of Ninh Binh, quite anonymous and ugly, but we headed by chance, in a small local market. After the first stalls with the usual fruit and meat, there were a lot of other fishmongers and seafood, in a very rustic setting and so, photogenic. Moreover, the quality of the seafood was really good: prawns, squid, fish of different sizes, almost like in our country, in Italy. Indeed, there were also the mantis shrimp, for which I go really mad. For a moment, I thought to buy them to make a nice spaghetti with tomatoes, but then I remember that no one there sells spaghetti or pasta neither cherry tomatoes and not even olive oil. Ok, I gave up.

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The woman and the grave

During the cycling route, I attended a very special and touching scene: a Vietnamese woman, with the typical hat, sitting beside a family grave. I could not miss this opportunity, so I stop, get down from the bicycle and mount the Elmarit 90 mm on my Leica. I try always to be not intrusive and disrespectful to other people’s feelings, but at the same time, I wanted to get this shoot home. So, approaching very slowly, I’ve made a couple of shots. The woman then turned to me and showed me a smile, despite the moment so intimate. I blessed her with the typical bow with hands clapsed and I went away, glad having captured a moment of life so ‘intense and unusual.

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About my photography

In the first part of the day, during the boat ride, having mostly landscapes, I’ve almost always used the Summicron 28 f2.8 ASPH (at f5.6 or 8) and Skopar Voigtlander 21mm f4. With the latter, I managed to make even some interesting shots photographing the woman who rowed with their feet, from the bottom up, with the background of the karst rocks. Not bad…
During the trip to the market instead, I alternated the Summicron 28mm and the 50mm Summicron, to focus attention more ‘on the single subject rather than on the complete scene.


Useful information

  • Tam Coc boat ride lasts 1h30 and costs 120.000VDN per person for the tour, plus 50.000VDN of entrance fees
  • Bicycle parking in Tam Coc costs 10.000VND
  • For a more relaxed boat ride, try to arrive on site before 9:00.
  • During the boat ride, the woman will probably ask you to pay 100.000VDN more to extend the ride. You don’t have to, and we didn’t.

The day in pictures (iphone 6s)

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Vietnam – Day 10 – Tai Chi ad Hanoi, bici a Ninh Binh

Dopo la lunga notte nella cabina VIP del treno King Express, siamo arrivati ad Hanoi alle 4:30, quando la città, ancora al buio (non ci sono illuminazioni pubbliche nelle strade), comincia pian piano a svegliarsi.

Fitness per tutti ad Hanoi

Alle prime luci dell’alba, camminando dalla stazione verso io centro storico (20 minuti di cammino), abbiamo cominciato a notare sempre più persone fare stretching e piccoli esercizi fisici.

Arrivati al lago Hoam Kiem, centro nevralgico della citta, alle 6 circa, lo spettacolo davanti ai nostri occhi era surreale, quasi comico: tutti, ma proprio tutti, anziani e giovani, facevano attività fisica di ogni tipo, gruppi di danza, corsa, tai chi. C’era chi muoveva solo la gamba, chi solo la testa, chi solo un braccio, movimenti curiosi che poi ho scoperto corrispondere al Tai Chi. arte marziale cinese, molto diffusa in asia.

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Una situazione generica di iperattività, gia alle 6 di mattina, mai vista prima!

Ancora addormentati dalla scomoda nottata in treno, ci siamo sentiti letteralmente frastornati da tutta questo movimento e iperattività tutt’intorno.

Tempo per un Egg Coffee

La sosta al bar per provare il tipico Egg Coffee hanoiano, ha aiutato a svegliarci prima di prendere un altro treno, stavolta per Ninh Binh. L’Egg Coffee, è una delle bevande più diffuse di Hanoi, detto anche “il tiramisù liquido”. Si tratta infatti di una crema a base di tuorli d’uovo, zucchero e latte condensato, che viene poi versata sul caffe’ caldo (varietà Robusta vietnamita), rendendo il tutto molto molto gustoso…

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In treno verso Ninh Binh

La tappa finale di questa decima giornata di viaggio in Vietnam è Ninh Binh, famosa per le escursioni in barca a Tam Coc e Trang An, tra le formazioni rocciose carsiche e caverne e detta, per questo, la Halong Bay terrestre.

Siamo arrivati cosi a Ninh Binh, da Hanoi, alle 11:30, due ore e mezza di viaggio, per poi prendere un taxi che in dieci minuti ci ha portato nel villaggio di Xuan Ang Noi, dove avremmo poi alloggiato in uno dei migliori home stay di tutto il viaggio: il Limestone view homestay, del simpaticissimo signor Dzung che ci accoglie con tanta allegria.

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Una tranquilla serata passeggiando in bici tra le spettacolari rocce carsiche

Sistemati bagagli nella grande e pulitissima camera con vista panoramica su una delle rocce carsiche, prendiamo subito le bici (gratuite) ed cominciamo ad esplorare il villaggio e i suoi dintorni.

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Suggestiva la visita in un tempio buddista dove, un monaco ultracentenario, stava celebrando un rito leggendo da un vecchio libro e battendo a tempo un bastone di legno su una piccola campana. Avrei voluto vederlo in faccia e fotografarlo, ma non sapevamo quanto sarebbe durata la cerimonia, per cui dopo un po’ siamo andati via.

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Abbiamo continuato a pedalare tra le grandi rocce carsiche circondate da corsi d’acqua, casette e papere. in uno scenario davvero unico e molto rilassante.


La mia fotografia

Giornata di riposo questa, soltanto qualche foto fatta durante la passeggiata in bici nel piccolo villaggio e nella campagna vicina.


Informazioni utili

  • Il treno locale, da Hanoi a Ninh Binh (carrozza SE5), costa solo 80.000VND e la corsa dura 2:30h circa.
  • Dove dormire: “Limestone view homestay”, nel villaggio di Xuan Ang Noi, è un’ottima sistemazione, perfetta per esplorare a pochissima distanza, sia Trang An (2km) che Tam Coc (5km). Camera molto spaziosa e pulitissima. Personale fantastico!

La giornata per immagini (iphone 6s)

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Vietnam – Day 10 – Tai Chi in Hanoi, cycling in Ninh Binh

After the long night in the VIP cabin of the King Express train, we arrived in Hanoi at 4:30 am, when the city, still in the dark ( there are no public lighting in the streets), was slowly to waking up.

Fitness for everyone in Hanoi

At first light, we walked from the station to the city old district (20-minute walk), and we began to notice more and more people, stretching and doing small physical exercises.

Arrived at the Hoam Kiem Lake, the heart of the city, at about 6am, the spectacle in front of us was surreal, almost comical: everyone, absolutely everyone, old and young, was doing a physical activity of all kinds: group dance, running, tai chi. There were those who merely moved his leg, who only its head, who only one arm, curious movements that I later discovered to correspond to Tai Chi, a Chinese martial art, very popular in Asia.

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A generic hyperactivity situation, already at 6 am, never seen before!

Still asleep from the uncomfortable night on the train, we felt literally stunned by all this movement and hyperactivity all around.

Time for an Egg Coffee

The stop at the bar, to try the typical Hanoian Egg Coffee, helped to wake up before taking another train, this time for Ninh Binh. The Egg Coffee, is one of the most popular drinks of Hanoi, also called “the liquid tiramisu”. It is actually a cream made from egg yolks, sugar and condensed milk, which is then poured over the hot Robusta coffee, making it very very tasty and delicious.

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Train to Ninh Binh

The final destination of this tenth day of traveling is Ninh Binh, famous for boat trips to Tam Coc and Trang An, among the karst rock formations and caves, and so called, the terrestrial Halong Bay.

So we arrived in Ninh Binh, Hanoi, at 11:30, two hours and a half away, and then take a taxi in ten minutes took us into the village of Xuan Ang Noi, where we expect that will be the best home stay of the whole trip: the Limestone view of the homestay likeable Mr. Dzung who welcomed us with so much joy.

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A quiet evening stroll by bike among the spectacular karst rocks

Once placed the luggage in the large and clean room with a panoramic view of one of the rocks, we immediately took the bikes (free) and started to explore the village and surroundings.

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Suggestive the visit to a Buddhist temple where a century-old monk, was celebrating a ritual reading from an old book and beating time with a wooden stick on a small bell. I wanted to see his face and photograph him, but we didn’t know when would the prayer last .

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We continue cycling among the beautiful large karst rocks surrounded by rivers, houses and ducks. That was a magnificent setting and so relaxing tour!


About my photography

Just a day of rest, only a few photos made during the bike ride in the small village and the nearby countryside.


Useful information

  • The local train from Hanoi to Ninh Binh (carriage SE5), costs only 80.000VND and the ride takes 2: 30h approx.
  • Where to sleep: “Limestone view homestay” in the village of Xuan Ang Noi, is a great accommodation, perfect for exploring, in a very short distance, Trang An (2km) and Tam Coc (5km). Rooms are very spacious and clean.

The day in pictures (iphone 6s)

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Vietnam – Day 9 – Sapa by motorbike, unforgettable moments and sadness goodbye.

The best way to explore the province of Sapa, admire the landscapes and learn about their tribes, it is with the motorbike, although the roads are in poor condition and full of stones, potholes, buffalo, dogs and chickens. All this, however, makes the guide fun and allows you to reach more villages in a day.

Refueling in Sapa

Before starting the scooter riding, we went from our village to the town of Sapa, to fill up with petrol. But to reach it, we have taken so cold, drizzle and fog, and a path not so easy because of the many holes also. Arrived at the station, there was obviously a ragged line of scooters served in turn by a man and, with 30.000VND, I’ve had fully refilled my scooter.

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Province of Ban Ho, rice fields, waterfalls and children

Finally, come out of the freezing cold and chaotic Sapa, our guide and now friend, Zi, has led us to Ban Ho, to discovery the Tay minorities. In addition to beautiful scenery covered with rice fields terraces, we treated ourselves to a short trek on foot along the river bed, to admire a small waterfall.

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The most fun and exciting part, however, came when Zi took us to a couple of elementary schools. So we played with the kids, first shy, then friendly and overwhelming, drawn doodles on the blackboard, attended classes in mathematics and English. When I find myself in these situations, I am literally hypnotized by the eyes and the smiles of the children and I want to stay all the time with them.

Then, when it’s time to go away, they look at you deeply, with those big eyes, a little happy, a little sad, as if they’re trying to tell you “do not go, stay with us a little longer.”

In fact, I go always with a touch of melancholy and sadness, because I know I’ll never see them again, and I rather greedily stole their emotions to show them to the world.

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Goodbye Sapa, goodbye Zi, with tears in my heart

It was tough to leave Sapa, even tougher greet the small and strong Zi, little mother of three children, but only 23 years. Zi, introduced us to Sapa, introduced and welcomed us into her family, took us around and told her country in a complicated English, almost cartoonish. Every day, at the end of the tour, she left us to our homestay, and then go home on foot, through the mountains, through a journey longer than an hour!

Before departure, she brought us yet to another school, one of her sons. It seemed to want us to see as much as possible in the last minute.

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Zi, then, she come with us in Sapa, to accompany us to the bus to Lao Cai. Before taking the bus, we showed us where to eat something, like a grasshopper hopped on the steps or on the streets, preceding our slow, tired and melancholy steps.

Upon boarding the small local bus, surprisingly, with a tender shyness, she pulled out from her pocket, two small metal bracelets, hinting a few words and saying it was her gift to us. Her gesture has sunk me literally, I hugged her, feeling her body so small and seemingly fragile. I sat on the bus and she was still there, on the other side of the glass, to look and smile at us, like a mother, indeed.

A final farewell, the bus started, in the cold darkness of Sapa.

Thanks, great little Zi. I have stolen your smiles and those of your beautiful people, but in return you took our hearts. I know that we will never see each other again, but I wish you all the good of this world!

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Back to Hanoi, within the King Express night train, VIP cabin

Arrived in Lao Cai, after a pleasant dinner with a nice Indian boy met on the bus, we got on the night train that would take us to Hanoi, arriving at 4:30 the next morning.

This time, out of curiosity, and to be able to rest without thoughts, I booked a private VIPcabin for two on King Express train. Certainly more touristy and expensive solution, but sometimes It is fun to try. The King Express, however, unlike the excellent Fanxipan, turned out to be a real disappointment: bad and very poor service!

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About my photography

This has been a day of outdoor portraits, especially of children. To catch it while making lesson or as they played, I used the Leica 28mm f2 Summicron, while to photograph their faces, I mainly used the Leica Elmarit 90mm with an aperture between 2 and 2.8, in order to detach them from the background.

I hope I’ve been able to capture all the emotions I felt in this busy day.

Usefull information

  • Repairing a flat tire costs only 10.000VND  ( happened to us too!)
  • From Sapa to Lao Cai, take the local bus, yellow and red, from the main square, near the church: it costs only 28,000 VND! Runs every hour with last run at 18:30
  • Night train to Hanoi: avoid the King Express, chose, if you can, thr Fanxipan!

The day in pictures

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Vietnam – Day 9 – Sapa in motorino, momenti indimenticabil e la tristezza di un addio.

Il modo migliore per esplorare la provincia di Sapa, ammirarne i paesaggi e conoscere le sue tribù, è con la moto, nonostante le strade siano in pessime condizioni e piene di sassi, buche, bufali, cani e galline. Tutto questo però, rende la guida divertentissima e permette di raggiungere più villaggi in una giornata.

Rifornimento a Sapa

Prima di cominciare il giro in scooter, siamo andati dal nostro villaggio alla cittadina di Sapa, per fare il pieno di benzina. Per raggiungerla però, ci siamo presi tanto freddo, pioggerellina e nebbia, un percorso non proprio semplice a causa anche delle tantissime buche. Arrivati al distributore, c’era ovviamente una fila disordinata di motorini serviti a turno da un benzinaio e, con 30.000VND, ho fatto il pieno al mio motorino.

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Provincia di Ban Ho, risaie, cascate e bambini

Finalmente, usciti dalla freddissima e caotica Sapa, la nostra guida e ormai amica Zi, ci ha guidati verso Ban Ho, alla scoperta delle minoranze Tay. Oltre agli splendidi paesaggi ricoperti da risaie a terrazza, ci siamo concessi un breve trekking a piedi lungo il letto del fiume per ammirare una piccola cascata.

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La parte più divertente ed emozionante però, è arrivata quando Zi ci ha portati in un paio di scuole elementari. Abbiamo così giocato con i bambini, prima timidi, poi travolgenti, disegnato scarabocchi sulla lavagna, assistito a lezioni di matematica ed inglese. Quando mi ritrovo in queste situazioni, vengo letteralmente ipnotizzato dagli occhi e dai sorrisi dei bambini e vorrei restare tutto il tempo con loro.

Poi quando è il momento di andare via, loro ti guardano immobili, con quegli occhioni profondi, un pò allegri, un pò tristi, come se cercassero di dirti ” non andare, resta con noi ancora un pò”.

E infatti, me ne vado sempre con un pizzico di malinconia e tristezza, perché so che non li rivedrò mai più e che ho invece avidamente rubato le loro emozioni e i loro sguardi per mostrarli al mondo.

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Goodbye Sapa, addio Zi, con le lacrime nel cuore

È stata dura lasciare Sapa, ancor più dura salutare la piccola e forte Zi, ragazza madre di tre bambini ma di soli 23 anni. Zi, ci ha fatto conoscere Sapa, ci ha presentato e accolto nella sua famiglia, ci ha portato in giro e raccontato del suo paese in un inglese complicato, quasi cartoonesco. Ogni giorno alla fine del giro, ci lasciava al nostro homestay, per poi tornarsene a casa a piedi, tra le montagne, attraverso un percorso lungo più di un’ora!

Prima della partenza ci ha portato ancora ad un altra scuola, quella dei suoi figli. Sembrava volerci far vedere quanto più possibile negli ultimi minuti.

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Zi, è venuta poi in moto con noi a Sapa, per accompagnarci fino al bus per Lao Cai. Prima di prendere il bus, ci ha fatto vedere dove mangiare qualcosa, come una cavalletta saltellava sugli scalini o tra le strade, precedendo i nostri passi lenti, stanchi e malinconici.

Al momento di salire sul piccolo bus locale, a sorpresa, con una tenerissima timidezza, ha tirato fuori dal taschino due piccoli braccialetti metallici, accennando due paroline e dicendo che era un suo regalo per noi.

Il suo gesto mi ha affondato letteralmente, l’ho abbracciata sentendo il suo corpo così minuto e apparentemente fragile. Mi sono seduto sul bus e lei era ancora li, dall’altra parte del vetro, a guardarci e sorriderci, come una mamma.

Un ultimo saluto, il bus è partito, nel freddo buio di Sapa.

Grazie piccola grande Zi, ho rubato i tuoi sorrisi e quelli della tua splendida gente, ma in cambio ti sei presa il nostro cuore. So che non ci rivedremo mai più, ma ti auguro tutto il bene di questo mondo!

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Ritorno ad Hanoi con treno notturno King Express

Arrivati a Lao Cai, dopo una piacevole cena con un simpatico ragazzo indiano conosciuto sul bus, siamo saliti sul treno notturno che ci avrebbe portati ad Hanoi, con arrivo alle 4:30 della mattina seguente.

Questa volta, per curiosità, e per poter riposare senza pensieri, ho prenotato la cabina privata VIP, per due, sul King Express. Soluzione certamente più turistica e costosa, ma ogni tanto si può fare. Il King Express però, a differenza dell’ottimo Fanxipan preso all’andata, si è rivelato un’autentica delusione: servizio pessimo e scadente!

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La mia fotografia

Giornata di ritratti, soprattutto di bambini. Per catturarli mentre facevano lezione o mentre giocavano, ho utilizzato il summicron 28mm f2, mentre per fotografare i loro volti mentre mi fissavano immobili, ho utilizzato soprattutto l’Elmarit 90mm ad una apertura tra i 2 e 2.8, in modo da staccarli dallo sfondo. Spero di essere riuscito a catturare tutte le emozioni che ho provato in questa intensa giornata.

Informazioni utili

  • Riparare una ruota bucata costa solamente 10.000VND (Ci è successo anche questo!)
  • Da Sapa a Lao Cai, prendete il bus locale giallo e rosso, parte dalla piazza principale, vicino la chiesa e costa solamente 28.000 VND! Parte ogni ora con ultima corsa alla 18:30
  • Treno notturno: evitate King Express, scegliete, se potete, il Fanxipan!

La giornata in immagini

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Vietnam – Day 7 – Sapa and the Can Cau local market

 

The long night along the railways in northern Vietnam has gone very well, the comfortable cabin and pleasant conversations with our new Polish friends have relaxed to the point of having slept the whole time.

Lao Cai, arrival at the station

Once at this small station, we realized how touristic is this destination: just got off the train we were continuously bothered by people who wanted us to take a taxi or minibus to Sapa, an hour’s drive from here. Large groups of tourists driven on command by tour guides. All caged. Fortunately we had found a local guide, the gorgeous Zi, which together with the driver and the cousin, Thao, took us up to Can Cau Market, less known and truest of the famous Bac Ha. But we had to drve four hours more.

Can Cau market and the buffalo sale

Arriving in this market, we were the only tourists, and this immediately made me happy. As always happens to me, in these chaotic places full of photo opportunities, I took first a little ‘time to acclimate and to understand its dynamics. This allows me to take pictures with much more tranquility and quality. In the past, i start shooting right away, taken by the excitement and euphoria, but then I made disasters.

Every new place has to be breathed in and savored before taking the first pictures

In addition to classic products, from fruit to meat or fish, clothes, shoes and accessories, the most beautiful and most exciting part, photographically speaking, was definitely the buy and sale of buffalos. The view from the top was fantastic: the valley was full of these mammals and men, creating an almost surreal landscape.

In addition to the buffalo, then they were sellers of dogs, pigs, chickens, goats and scenes that had appeared before my eyes were beautiful, so real and so strange.

Night at Zizi homestay in the village of Hau Thau

With the eyes and camera full of unforgettable images, we put back on the road to reach the house (called homestay) of the family with whom we will sleep in the small village of Hau Thau. In between, a stop for a local lunch and a ride to the small but staggering Sapa market. Disconcerting because, for the first time in my life, I have seen on a counter, the dog meat and a dog’s cut head.

Obviously, I respect all cultures and obviously I will not post any pictures of it. Bad scene for us europeans.

Arrived by Zizi, they accommodated in a very basic and humid room. In the afternoon we had a taste of the surrounding countryside and villages. Mountains covered by rice fields, children everywhere, beauty at every turn. Already I could not wait to begin the long trek of tomorrow.

Later on, we had a nice dinner with the family and other guests, all travelers, who for two weeks, some for months. It is impressive to see how many more people decide to drop everything off, to begin to tr the world.


About my photography

Well, that is, the Can Cau market experience will always remain among my favorites. I love the markets, and this is, for sure, one of the most beautiful and spectacular I’ve ever seen. Even here, I have used most of the time, the Summicron 28mm f2, magnificent when it comes to capturing street scenes.

For the first time, however, I held onto the Voigtlander Skopar 21mm f4, from the moment I wanted to capture the valley full of buffalo and people. This lens is really high quality, and I enjoyed using it in the market where they sold animals, to capture the whole atmosphere of the place.

Details with 90mm Elmarit

At one point, trying to change the style of the pictures, I decided to put up the Elmarit 90mm to try to describe the place even through the details. The hands of the elderly ladies, the decorations of the Hmong clothes, feet and special shoes, hands through the baskets of vegetables or while they exchange the money. I must say, it was a great idea.

when you have no more inspiration, the best thing to do is to change the focal length and see the world with a new vision.


Useful information

  • From Lao Cai to Sapa, if you have not arranged a pickup, don’t surrend to the drivers in the station. Look for a lot cheaper and peaceful Local Bus, yellow and red colors. It only costs 28.000VND!
  • Sapa is pretty ugly, I do not recommend taking an accommodation there. Go to the villages around, you will enjoy a very different atmosphere and landscape.
  • Homestay Near Sapa, Hau Thau. Just search on google “Zizi Mekhoo homestay”, it’s two different ho,estays actually and they are both excellent, Mekhoo is a little bit cleaner and cozy tha Zi Zi and her house is just below it.

 


The day in pictures (iphone 6s)

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